Droga, presentata la mozione per le "stanze del buco"

Primo firmatario il radicale Cappato. Obiettivo, controllare l'assunzione di eroina prevenendo rischi per i consumatori e disagi per i cittadini

Una "stanza del buco" all'estero

Presentata in consiglio comunale la mozione per le "stanze del buco", ovvero luoghi in cui i tossicodipendenti possono iniettarsi in completa sicurezza la sostanza stupefacente (eroina di solito) al fine di ridurre i danni sanitari. La mozione è stata presentata da Marco Cappato, consigliere dei Radicali, e sottoscritta da due dei tre consiglieri di Sel (Mirko Mazzali e Luca Gibillini), dalla consigliera del Pd Rosaria Iardino e da quella di Rifondazione comunista Anita Sonego.

Il testo è ripreso dalla proposta di iniziativa popolare, già sottoscritta da oltre 5 mila cittadini, ma poi bloccata dai garanti del comune di Milano. "Diversi indicatori - spiega Cappato - fanno prevedere un ritorno del consumo di eroina: Milano deve guardare alle migliori esperienze europee, che hanno rimosso i pregiudizi ideologici alla riduzione dei danni sanitari del consumo di droghe".

TRE STANZE A MILANO - La mozione chiede l'istituzione di tre stanze, necessarie per la vastità del territorio milanese, in modo che sia ridotto al minimo "l'impatto con il tessuto abitativo esistente" e, inoltre, che siano vicine a strutture sanitarie. La gestione sarebbe affidata al servizio dipendenze del comune, oppure a Onlus o associazioni di volontariato, con personale debitamente formato.

"NO A REATI" - Secondo gli estensori, l'esistenza della stanza del buco dovrà evitare "contiguità del consumo di stupefacenti con fatti costituenti reato". Ad esempio, non sarà in alcun modo possibile procurarsi la droga all'interno della struttura o nelle immediate vicinanze.

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L'ESPERIENZA EUROPEA - L'esperimento ha oggettivamente dato buoni frutti in Europa. Con la "stanza del buco" è infatti possibile prevenire rischi dovuti all'assunzione sbagliata, che comporta la possibilità di infettarsi (ad esempio, ma non solo, di Aids), e garantire immediata assistenza a chi ne avesse bisogno. Inoltre, si riduce il fenomeno del buco in strada, con conseguente abbandono di siringhe.

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