Regione Lombadia: tagli agli impiegati, più soldi per i dirigenti

Monta la protesta dei sindacati

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Scoppia la polemica in Regione Lombardia dove sono stati confermati dei ricchi premi ad alcuni dirigenti mentre 270 impiegati stanno faticando da tempo per ottenere il rinnovo dei contratti integrativi (cifre che vanno dai 300 ai 2mila 150 euro lordi l’anno).

Ai dirigenti, come spiega Repubblica.it, andranno in media 20mila euro a testa. Su stipendi che già elevati: "dai 70mila di Francesca Santambrogio (“Ufficio assistenza alle commissioni”) ai 112mila euro l’anno di Antonello Grimaldi (“Unità di supporto specialistico per il raccordo con le conferenze e i rapporti istituzionali con il parlamento e il governo”)".

I premi sono stati decretati il 12 maggio con un documento firmato dal dirigente dell’Ufficio risorse umane Roberto Saini e da quello del servizio Affari generali Enrico Gasparini. Con ulteriore timbro del segretario generale Romano Colozzi. La beffa per gli impiegati e che tra i destinatari di tali premi ci sono i tre firmatari: Saini (17mila 885,97 euro), Gasparini (9mila 580, per i quattro mesi di lavoro del 2013) e Colozzi (20mila 675,56).

Alla dirigente della “Unità di supporto specialistico al Corecom” Marilena Fiengo va la medaglia d’oro: 28mila 440 euro di premio. E Silvia Snider (Servizio assistenza legislativa e legale) si è portata a casa non solo 22mila 56 euro di premio, ma anche altri 2mila 205,60 euro di extrapremio; stessa cosa per Mario Quaglini, “responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza”. Mettendo insieme i vari bonus, si arriva a un esborso per le casse regionali  di quasi mezzo milione di euro. Nulla di illegale e irregolare. Ma a stridere «è il contesto generale», spiegano dal sindacato. Dal febbraio scorso i dipendenti stanno trattando per il rinnovo. E secondo il primo protocollo le trattative dovevano chiudersi entro il 31 marzo. In mezzo ci sono state proteste e volantinaggi durante i lavori d’aula.

"In consiglio le differenze retributive sono enormi - dice Mavì Gardella  (Fp Cgil)  a Repubblica - Un lavoratore diplomato con anzianità media guadagna sui 1.200 euro al mese. Dal 2009 il contratto del pubblico impiego non viene rinnovato, il salario accessorio è bloccato. Accordarci per 300 euro lordi l’anno di contratto integrativo sta diventando un caso di Stato, per costruire il Duomo si fece meno fatica. Ma se bisogna versare i premi ai dirigenti tutto fila liscio".

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