Sanità lombarda, liste d'attesa "infinite": i dati

La relazione

Sanità e tempi d'attesa in Lombardia (Repertorio)

Troppa differenza nei tempi d'attesa della sanità lombarda tra visite private e visite con il servizio sanitario regionale, pagando il ticket. La denuncia arriva dal Partito Democratico sulla base della relazione del Comitato dei Controlli regionale sul primo semestre 2017. Dati ufficiali, quindi, secondo cui le prestazioni cosiddette "intra moenia" registrano attese almeno dieci volte inferiori rispetto alle prestazini con ticket, anche se la differenza può arrivare a venticinque volte. Tradotto, può voler dire dieci giorni contro otto mesi, nella stessa struttura e con lo stesso medico.

E' lo stesso Comitato a scrivere che la Regione dovrebbe effettuare un monitoraggio trimestrale sull'andamento delle liste d'attesa «al fine dell'equilibrio dei tempi». Non solo. Il Comitato propone di rendere possibile la sospensione temporanea delle prestazini in libera professione laddove la differenza di attese diventi eccessiva.

Liste d'attesa in Lombardia tra Ssn e Intra Moenia

«Le liste d'attesa sono un problema molto serio, a cui la Regione in questi anni non ha saputo porre rimedio», commenta Fabio Pizzul, consigliere regionale del Pd, secondo cui l'esercizio della libera professione medica all'interno degli ospedali, anziché un'opportunità in più per il paziente, rischia di essere una delle cause dell'allungamento dei tempi d'attesa. 

La replica dell'assessore regionale al welfare Giulio Gallera non s'è fatta attendere. L'esponente di maggioranza spiega che i dati riportati nella relazione del Comitato dei Controlli sono "casi limite", mentre il tempo medio (calcolato nel 2016 in tutte le Asst e Irccs pubblici) per le principali branche ha un rapporto di un terzo o un quarto. Gallera cita, per esempio, l'ecografia: con il servizio sanitario (e il ticket) si attendono 54 giorni, in libera professione 10 giorni, mentre numericamente si parla di quasi 410 mila ecografie con ticket e quasi 25 mila in libera professione. 

Ammette però Gallera che «il tema delle liste d'attesa esiste e con la riforma sanitaria stiamo cercando di azzerare i tempi d'attesa per i cronici. La riduzione delle liste d'attesa è poi inserita tra gli obiettivi dei direttori generali».

Ticket e libera professione: le criticità

La relazione del Comitato dei Controlli non presenta molti dati. Evidenzia piuttosto alcune criticità, tra cui quella - che forse può suscitare più clamore - della discrepanza tra le liste d'attesa in "intra moenia" e con ticket. Si è visto che il tema generale viene ammesso da tutti, compreso l'assssore in carica. E in realtà vi sono situazioni in cui i pazienti (non essendo urgenti) preferiscono aspettare in una data struttura (gonfiando inevitabilmente l'attesa) piuttosto che rivolgersi altrove. Lo dice la relazione stessa.

Più complesse sono le criticità riguardanti l'organizzazione pratica delle prestazioni in libera professione nelle singole strutture. Leggendo la relazione, il Comitato "stuzzica" le aziende ospedaliere e sanitarie a organizzare meglio i locali, i turni, le comunicazioni all'utenza.

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