#tuttoblue: il 25 Aprile il Pd sfilerà con le bandiere dell'Unione Europea

La presentazione dell'iniziativa a Milano

La presentazione di Noi, Patrioti Europei

"Noi, Patrioti Europei": è questo il nome di uno "spezzone" del corteo che si terrà il 25 aprile, nel pomeriggio, da corso Venezia a piazza del Duomo. L'emblema europeo (sintetizzato anche con l'hashtag #tuttoblue, dal colore della bandiera dell'Unione europea) è quello sotto cui sfilerà, nel 2017, l'intero Partito Democratico, come ha spiegato Pietro Bussolati, segretario metropolitano del partito, presente alla conferenza stampa. 

«L'integrazione europea viene oggi messa in discussione da chi fa proclami e politiche sovraniste e populiste», ha spiegato Bussolati: «Noi mettiamo al centro l'Unione, ma soprattutto i cittadini, per dimostrare come il progetto di un’integrazione sia da perseguire in nome degli stessi valori, libertà, democrazia e antifascismo, per cui hanno lottato i nostri antenati».

Striscione di dodici metri e, dietro, circa cinquecento bandiere dell'Ue, mille cappellini e ottocento magliette. «L'alternativa che oggi ci propongono i sovranisti e i nazionalisti è quella di un regresso, di un passo indietro. Una storia già vista, che ha avuto effetti catastrofici, ma che i giovani non conoscono direttamente. Oggi è arrivato anche per loro, che non sono stati protagonisti della costruzione dell’Unione ma ne sono i beneficiari, il momento di combattere per il patrimonio di valori dell'Ue. Serve un grande patto generazionale. Noi, Patrioti europei vogliamo fare dei giorni della memoria come il 25 aprile il punto d'incontro tra l'esperienza delle generazioni più anziane e l'energia dei più giovani. Un'intersezione tra memoria e progetto, che non può che condurre al rilancio dell'Unione europea», così Erik Burckhardt, portavoce dell’iniziativa.

«L'Europa è l'eredità più importante che ci hanno donato i partigiani e i patrioti europei. E, proprio il 25 aprile, per rendere merito del dono ricevuto da chi ha combattuto ed è morto per liberare gli Stati europei dagli oppressori nazifascisti, è giusto portare in piazza con orgoglio le bandiere blu dell’Europa e di interpretare da "eredi" la festa della Liberazione». Così è intervenuta Laura Francesca Wronowski, partigiana di Giustizia e Libertà e nipote di Giacomo Matteotti.

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Commenti (1)

  • La guerra di resistenza è stata forse l'ultima cosa buona fatta dagli italiani con lo slancio del cuore e lo spirito di riconquistare la libertà, tutto poi soffocato da generazioni di politici imbelli, corrotti e incapaci. Non è sicuramente questa "europa" che i partigiani volevano lasciare alle future generazioni, una europa in pugno a uomini che si sono prostituiti e venduti al neoliberismo capitalistico, senza regole e senza pietà, tanto spietati che io non lo chiamo più capitalismo ma bensì ******ismo. La commissione di Bruxelles è in mano a uomini che in nome della globalizzazione e la difesa degli interessi delle multinazionali o di quei pochi strafottenti straricchi stanno impoverendo sempre più le classi medie dei paesi europei per poterli ricattare, lavoro in cambio di diritti. Un esempio tra tutti, la pessima condizione lavorativa di tutti i giovani lavoratori e per lo più la grave disoccupazione ancora tanto elevata. Non credo proprio che Matteotti, se redivivo, sarebbe contento di quello che è diventata l'europa, anzi, prenderebbe volentieri a calci nel sedere tutti questi poveri illusi.

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