I neofascisti di Forza Nuova dichiarano "guerra a Milano": partigiani e centri sociali in piazza

Conferenza di Fn per presentare la nuova consigliera Roberta Perrone. Proteste all'esterno

I carabinieri fuori dal Municipio - Milano inMovimento

Il "centro di Milano è sotto assedio". E da qui "parte la nostra guerra al centro di Milano". "Musiche" e "testi" firmati Roberto Fiore e Luca Bolis, segretario nazionale e segretario milanese di Forza Nuova, il movimento dichiaratamente neofascista che da sabato può vantare - ed è la prima volta - un consigliere in un municipio sotto la Madonnina.  

Il merito è tutto di Roberta Perrone, l'ex capogruppo della Lega Nord che - a due settimane dalle elezioni - ha deciso di passare all'estrema destra, regalando così a Forza Nuova la prima storica rappresentanza nell'amministrazione milanese. 

Proprio per festeggiare il traguardo, sabato, simpatizzanti e iscritti a Forza Nuova si sono ritrovati in viale Tibaldi, in una saletta del Municipio 5. "Da qui dichiariamo la nostra guerra al centro città di Milano, roccaforte dei radical chic e del centrosinistra", hanno fatto sapere i rappresentanti di Forza Nuova, che hanno poi sottolineato: "La città, chi ha disagio e anche tantissime donne in cerca di protezione, vengono con noi e a destra".

"Da qui, da una delle ultime roccaforti della sinistra in Italia, ripartiamo - hanno ribadito e concluso - per una politica nazionale fondata sul motto: «L’Italia agli italiani»".

Fuori dall'aula - che è stata concessa soltanto perché la "mozione antifascista" di palazzo Marino non è mai stata trasformata in regolamento - si sono ritrovati circa cinquanta esponenti di Anpi, centro sociale Lambretta e Milano sud Antifascista, che sono stati tenuti sotto controllo da carabinieri e poliziotti in assetto antisommossa.

Gli unici, brevi, momenti di tensione si sono registrati all'arrivo delle delegazione di Forza Nuova, che è stata letteralmente scortata verso la saletta dalle forze dell'ordine. 

"È uno scempio concedere a Roberto Fiore, un fascista, già condannato, di occupare uno spazio pubblico come la sala del Municipio - ha detto uno dei militanti -. È un attentato alla Costituzione".

E lo stesso Fiore, a conclusione del suo discorso, ha voluto dedicare un pensiero a chi fuori, sotto la pioggia, protestava contro di lui: "Il voto ha distrutto anche le loro logiche antifasciste - ha detto -, dimostrando che questa gente è fuori dalla storia". Poi, a conferenza finita, a chi gli chiedeva se fosse fiero di essere fascista, ha spiegato: "L'ho già detto tante volte, se significa essere al fianco della patria, della famiglia, dei grandi valori tradizionali, sì". 

Foto - Le forze dell'ordine schierate all'esterno - Edoardo Medici

Polizia carabinieri antisommossa - Edoardo Medici-2

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