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"Zingaropoli": Lega e PdL condannati per discriminazione

Il tribunale di Milano sentenzia che il termine fu "gravemente offensivo e umiliante". Respinto invece il ricorso sulla questione della Moschea: "Fu diritto di critica politica"

Massimiliano Melley13 giugno 2012
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"Zingaropoli" fu un termine discriminatorio, con valenza "gravemente offensiva e umiliante". Lo ha stabilito un giudice del tribunale di Milano, Orietta Micciché, in relazione allo slogan utilizzato da Lega e Pdl in campagna elettorale nel 2011 contro Pisapia e il centro-sinistra. E' stata l'associazione Naga Onlus (che si occupa di diritti degli immigrati) a intentare la causa in tribunale. E ora è arrivata la sentenza. La "pena", per i due partiti, sarà la pubblicazione ("a caratteri doppi del normale") sul Corriere della Sera dell'intestazione e del dispositivo dell'ordinanza.

Durante la campagna elettorale, sia la Lega (con manifesti) sia il Pdl (citando nel sito web un discorso di Berlusconi) usarono "zingaropoli" per caratterizzare negativamente le idee di Pisapia: secondo i due partiti di centro-destra, la coalizione di Pisapia avrebbe di fatto reso Milano una città (troppo, per loro) tollerante verso nomadi, rom e sinti. Si legge nella sentenza che, col termine "zingaropoli", "i gruppi etnici zingari (rom e sinti) vengono utilizzati come emblema di negatività e pericolo da rifuggire", recuperando "il significato più deteriore e dispregiativo del termine zingaro".

Respinta invece la presunta discriminazione sul fatto che Milano avrebbe avuto "la più grande Moschea d'Europa" e sarebbe diventata la "capitale degli islamici": "Non sono ravvisabili accenti offensivi - scrive il magistrato - verso la comunità islamica", né verrebbe negata la libertà di culto. Semplice libertà di critica politica, dunque, contro l'intendimento di Pisapia di creare una Moschea a Milano.

Non erano bastate due dichiarazioni in consiglio comunale di Matteo Salvini (capogruppo leghista) e Carlo Masseroli (capogruppo del Pdl) a far cessare la causa, nonostante un preventivo accordo in tal senso con la Naga Onlus, perché "non del tutto conformi a quelle concordate con la parte ricorrente". Ironia della sorte, la Micciché si è avvalsa della definizione di discriminazione riportata nel decreto legislativo 215/03, con cui l'allora governo Berlusconi ratificò una direttiva CE sulla parità di trattamento.

Soddisfatto Pietro Massarotto, presidente dell'associazione: "Per la prima volta in Italia viene depositato un provvedimento giudiziario che condanna dei partiti politici per discriminazione".

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nomadi

6 Commenti

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  • Avatar di Mou

    Mou Mi piacerebbe sapere come,i signori di questa onlous,commentano questa notizia.

    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_giugno_14/via-padova-estorsioni-scooter-scippi -furti-idro-201596388418.shtml

    Perchè.oltre a difenderli,non cercano anche di dissuaderli dal vivere nel modo che TUTTI conosciamo?Zingaropoli sarà offensivo,va bene.Ma queste persone,sono un problema di ordine pubblico.Negarlo è da stolti.

    il 14 giugno del 2012
    • Avatar di Mou

      Mou la pagina non la visualizza,beh racconta del nuovo business a cui si dedicano i rom.Furti dei motorini con richiesta di denaro per riaverlo indietro.oltre ad altre amenità,riportate da cittadini esasperati.O questa gente,riga dritto e si integra,per davvero,o per quanto mi riguarda va spedita su un bel volo per la romania con foglio di via e certii******to di persone indesiderate  A VITA.

      il 14 giugno del 2012
      • Avatar anonimo di stefano

        stefano il semplice concetto giuridico che sta alla base di questa sentenza è che non si può affibiare un carattere negativo a un intero gruppo etnico, nemmeno sulla base di azioni illegali compiute da uno o più componenti di quel gruppo etnico. altrimenti si potrebbe dire che gli italiani sono un branco di mafiosi perchè alcuni di noi sono mafiosi.

        il 14 giugno del 2012
        • Avatar di Mou

          Mou ma nel merito della sentenza son d'accordo.Io spero solo,però.ch la giunta risolva davvero,come prometteva,con i suoi metodi nuovi,il problema che molte di queste persone,creano.Innegabile questo.Moltissimi rom,son dediti ad attività che contrastano con la vita  dell'ambiente sociale circostante.O si integrano,o se ne vadano,con le buone o con metodi meno comprensivi.

          il 14 giugno del 2012
          • Avatar anonimo di Frank

            Frank Io credo che per "ripulire" e far "rinsavire" queste persone, ossia quelle che si dedicano al furto di motorini per chiederne il riscatto ad esempio, serva una mentalità diversa dal nostro solito. Sottolineo nostro. Italiano.
            Perchè a parole siamo bravissimi, nei fatti invece no, è chiaro.
            Se avessimo un modo veramente ef******ce di ribaltare come un guanto una città (anche solo una via) per riportare l'ambiente a un livello assai civile, credete che una capacità simile non fosse stata già usata per combattere il cancro numero uno italiano, ossia le mafie? Ma questo non è successo.
            Ergo, gli strumenti non ci sono. O, meglio: ci sono solo a parole. Ci sono intenzioni lodevolissime. Ma non ci sono le forze e, probabilmete, le capacità per metterle in moto.
            Deve cambiare la nostra mentalità, ma la vedo durissima, benchè non impossibile.

            il 14 giugno del 2012
            • Avatar di Mou

              Mou Beh tema interessante hai sollevato Frank.Alle volte manca la volontà,o le risorse.D'altronde siamo in Italia,il paese dove si fanno apparati preposti al pensare "a questo" o a "quello" senza mai risolvere il problema alla radice,nemmeno si dirottano su direttamente i soldi.I soldi se li intascano i burocrati per pensare a come risolvere qul determinato problema cui anche loro,copn la loro presenza in certi casi e con la loro incapacità in altri,contribuiscono ad alimentare.

              il 14 giugno del 2012