Zona 3, frattura tra Sel e Pd sugli insulti alla Cosenza

In zona 3 non arrivano le scuse a Rita Cosenza. Tre diversi comunicati (del presidente, del Pd e di Sel) non riappacificano completamente gli animi

Il consiglio di zona 3

Rita Cosenza ci scherza anche su: "Sono tornata proprio oggi dopo qualche giorno in Sicilia...", commenta a margine della seduta di giovedì sera del consiglio di zona 3. Il tema è quello dell'epiteto che le aveva rivolto, la settimana precedente, il coordinatore dei circoli Sel di zona, Francesco Lauria: "Siete dei mafiosi". Ma non ha molta voglia di scherzare, anche perché aspettava scuse che non sono arrivate. Chiara Moroni (deputata di Fli e coordinatrice del partito a Milano) e Manfredi Palmeri (consigliere comunale di Fli) in una nota congiunta hanno difeso Rita Cosenza spiegando che l'epiteto è oltremodo offensivo e che le scuse sarebbero state doverose. La Moroni e Palmeri hanno inoltre lamentato l'assenza di un segnale di solidarietà "quantomeno istituzionale" da parte del presidente della zona 3.

La seduta è invece iniziata con la lettura di una serie di comunicati: del presidente Sacristani, del gruppo del Pd e del gruppo di Sinistra e Libertà. E gli animi non hanno mancato, ancora una volta, di surriscaldarsi, anche se non si è degenerato. Il primo a leggere un suo comunicato è stato Renato Sacristani, presidente del "parlamentino" di Porta Venezia, di Rifondazione comunista. Sacristani ha sottolineato che il diverbio tra la Cosenza e Lauria si sarebbe generato da una interruzione della Cosenza nei confronti di una consigliera del Pd che stava parlando. La Cosenza ha poi rivendicato l'interruzione: "L'ho fatto perché la collega divagava, ed è compito dell'opposizione rimarcarlo". Pur tuttavia Sacristani ha poi stigmatizzato ogni interruzione da parte di chiunque, senza entrare nel merito del susseguirsi dell'episodio.

Quasi sulla stessa linea il comunicato del Pd, letto dalla capogruppo Cinzia Fossati. Che però è entrata nel merito del diverbio condannando l'uso di espressioni offensive. Difensivo, infine, il comunicato di Sel, nella cui ricostruzione si è parlato di un diverbio "tra pari", causato comunque dall'interruzione di Rita Cosenza. Sel ha però lamentato che il Pd non abbia sostanzialmente preso posizione (a favore di Lauria) tra i due contendenti.

Le opposizioni non hanno gradito. E così, quando la maggioranza ha deciso di anticipare la discussione della programmazione della commissione cultura per approvarla di sicuro in serata, Pdl, Lega e Nuovo Polo hanno presentato emendamenti sui punti su cui erano meno d'accordo. La programmazione è stata poi approvata verso l'una di notte con l'astensione delle opposizioni.

Nel mezzo una sospensione dei lavori chiesta dalle minoranze per decidere il da farsi. E durante il quato d'ora di "riposo" il pubblico ha assistito a qualche accenno di litigio tra i gruppi di maggioranza, segno ulteriore che la vicenda non è stata gestita in modo unanime da Pd, Sel e Sacristani.

"Se Lauria si fosse presentato stasera e avesse chiesto tranquillamente scusa", è il commento di alcuni consiglieri delle minoranze, "la vicenda si sarebbe potuta chiudere in quel momento".

 

 

 

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