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"Covid 19 e istituzioni"

Via del Tago, 4 · Bruzzano

"Buongiorno. Spero da vostra lettrice che voi possiate far conoscere la mia storia paradossale da paziente con "Ipotetico" COVID 19. Mi trovo a casa dal 09 di marzo, in quarantena fiduciaria disposta dall'ospedale di Niguarda il 10 di marzo, dopo essere stata portata da loro in ambulanza per forte dispnea,tosse,febbre e congiuntivite. Nella stessa giornata del 10 marzo sono stata dimessa, perchè, non ostante avessi tutti i sintomi del Covid 19 ed essendo entrata in contatto con colleghi di Lodi a cui è stato certificato con tampone il Covid 19, non avevo sviluppato la polmonite. Di conseguenza mi hanno rimandata a casa senza farmi il tampone! Ora io avrei finito il periodo di quarantena il 22 marzo. Il mio medico di base ha richiesto per due volte che esca l'ATS per farmi il tampone e di visitarmi, ma la risposta via email è che a loro non compete, L' ospedale di Niguarda su mio contatto telefonico mi ha detto che a meno che io non sia gravissima, non mi fanno il tampone. Ho inviato email a Regione lombardia, ATS, Difensore civico, Sindaco di Milano, ma le risposte sono sempre negative e da menefreghisti! Per ora io sono a casa in malattia da sola, non so se sono positiva al covid 19, dato che l'ospedale si è rifiutato di farmi un tampone. Dunque potrei anche uscire e infettare qualcuno. Infine dopo varie segnalazioni da parte del mio medico di base, ATS si decide ed esce per una visita domiciliare il 14/04 confermando che anche per loro i miei sintomi sono da covid 19 e inviando al medico di base un piano terapeutico ospedaliero che avrei dovuto seguire, ma non facendomi il tampone. E rimettendo la mia cura solo al mio medico di base! Io ora sto bene da questa settimana, ma dal 15/04/2020 la Regione Lombardia con una nota ha deciso finalmente, che chi rientra al lavoro deve fare il tampone presso ATS su richiesta del medico di base. Io sto aspettando questo tampone, ma con i tempi e la disorganizzazione di ATS temo che passeranno mesi prima di essere contattata per fare il tampone. A questo punto mi chiedo...la mia malattia, come quella molte persone nelle mie stesse condizione, sarà un ulteriore spesa per tutta la comunità. Io vorrei tornare al lavoro anche subito, ma non posso perchè devo aspettare la "lentezza" burocratica dei signori di Regione Lombardia e ATS. Grazie a tutte le istituzioni che ho contattato per non aver voluto, scientemente, aiutato una cittadina di Milano che con le sue tasse paga lo stipendio anche a voi!".

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