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“Riallacciamo le cinture: siamo pronti a decollare”

Da sempre il volo è il simbolo della libertà: quale bambino non rimane incollato davanti alle vetrate dell’aeroporto incantato da un potente jet che decolla o chi di noi è riuscito a rimanere indifferente, quasi sospeso, di fronte all’incredibile panorama offerto dal finestrino di un aereo durante il volo? Migliaia di ragazzi in Italia sono determinati a conquistare i sedili della cabina di pilotaggio per coronare il proprio sogno. Molti di loro vedevano il traguardo tanto ambito dietro l’angolo finché, di punto in bianco, tutto si è bloccato. Diventare piloti civili di linea non è un percorso facile, richiede diversi sacrifici, anche economici. Sono molte le scuole di volo sparse in tutto il territorio italiano, dai più piccoli Aeroclub alle società più sviluppate, le quali si ritrovano a gestire una flotta oggi totalmente a terra e aule deserte. Eppure, con le ormai note norme di sicurezza, molti sarebbero pronti a ripartire. Dispositivi di protezione individuale, costante sanificazione degli ambienti e dei mezzi, nessun assembramento: sembra essere questa la ricetta vincente per sconfiggere questo maledetto virus ed è del tutto compatibile con questa realtà. Chi ha la passione del volo non si arrenderà e allievi, istruttori e tutte le terze parti coinvolte sono pronti a decollare in sicurezza. Pilotare insegna che quando è ora di decidere, bisogna essere sicuri, decisi e assumersi responsabilità. Di fronte alla passività istituzionale con cui si sta affrontando questa sfida, non è facile mantenere alta la volontà di combattere per realizzare i propri sogni. E quando i ragazzi smetteranno di sognare e combattere, allora il virus avrà davvero vinto. Il settore è pronto, fateci ripartire. Alessandro Casalone, allievo pilota, MIlano

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