Alla scoperta della ciclovia Francigena

Da Como a Brindisi in bicicletta. Un percorso di 1800 chilometri tra bellezze naturalistiche, storiche e religiose

Si parte da Como per raggiungere Milano, prima tappa della Ciclovia Francigena. Dal capoluogo lombardo, lungo la strada alzaia del Naviglio Pavese in gran parte ciclabile, raggiungiamo Pavia. Si segue ora il tracciato più famigliare per la Via Francigena secondo il cosiddetto percorso di Sigerico, il vescovo delle Isole Britanniche che lasciò un diario del suo viaggio di pellegrinaggio da Canterbury a Roma. Si arriva alla cascina di Corte Sant’Andrea a ridosso dell’argine maestro del Po dove è possibile prenotare un traghetto per passare in sponda piacentina. Nel caso il traghetto non fosse disponibile si può sempre proseguire sull’argine maestro lombardo verso l’abitato di San Rocco al Porto al ponte di Piacenza ora dotato di una bella ciclabile opportunamente raccordata con gli argini ciclabili. Da Piacenza raggiungiamo l’abbazia di Chiaravalle presso Alseno di Fiorenzuola d’Arda; quindi Fidenza con la splendida chiesa dedicata a San Donnino ricca di bassorilievi che rappresentano, tra gli altri, pellegrini in cammino. Da Fidenza si abbandona la pianura per salire al passo della Cisa passando per Fornovo, Bardone, Berceto su strade secondarie.
 

Su questa direttrice si innestano altri tracciati in qualche modo legati a percorsi “Romei” da nord ovest: in particolare le direttrice cosiddetta di Sigerico ovvero Aosta Vercelli Corte Sant’Andrea, ma importante è una via che dal Moncenisio attraversa Piemonte e Liguria per unirsi all’itinerario principale a Sarzana/Luni.
 

In Toscana si scende a Pontremoli quindi Lucca, San Miniato, San Gimignano, Siena, Acquapendente, Bolsena, Roma.

Da Roma si prosegue verso sud est lungo il corridoio della via Prenestina. Per impegnare la ciclabile per Fiuggi. I passaggi successivi sono Cassino, Venafro, il Volturno, da dove recuperiamo la via Appia per Melfi, Gravina, Matera, Taranto, Brindisi dove le due colonne romane segnano la fine del nostro viaggio.
 

Un percorso di 1800 chilometri tra bellezze naturalistiche, storiche e religiose. È questa nel dettaglio la Ciclovia Francigena, una delle tantissime ciclovie nazionali, che ci permettono di attraversare il nostro Paese in lungo e in largo in sella ad una bicicletta. E che da oggi possiamo trovare tutte racchiuse in una mappa: è nato, infatti, Bicitalia, il progetto messo a punto da FIAB - Federazione Italiana Amici della Bicicletta in risposta al bando del Ministero dell'Ambiente, che si è posto l’obiettivo di tracciare una grande mappa aggiornata della rete di ciclovie nazionali, che include, a oggi, 18.000 km di strade ciclabili, di cui 10.000 già mappati, 18 itinerari e 50 "ciclovie di qualità".

Lo scopo è quello di creare un'infrastruttura fondamentale per la mobilità ciclistica. Sono al momento dieci le Regioni italiane, più la provincia autonoma di Trento, che hanno collaborato con la FIAB sul tema della rete ciclabile nazionale, in un piano di lavoro che ha visto confluire i singoli programmi locali per lo sviluppo della mobilità sostenibile e del cicloturismo, in un più ampio network di carattere sovraregionale. Il Veneto è una di queste.
 

Tra i tanti servizi aggiuntivi previsti dalla FIAB anche albergabici.it, un motore di ricerca dove trovare tutti gli alloggi amici della bicicletta: si tratta di strutture che hanno ricevuto da FIAB la targa e l’attestazione come alloggi ideali per i cicloturisti perché garantiscono di poter ospitare anche solo per una notte, di avere un luogo sicuro per le bici quando non vengono usate, forniscono una abbondante colazione, hanno disponibilità di percorsi e altre informazioni dell’area, è possibile lavare il vestiario e mettono a disposizione gli strumenti di base per le piccole riparazioni.

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