Le ecomafie al Nord: Lombardia quarta per reati connessi al ciclo illegale dei rifiuti

Ad affermarlo Legambiente nel Rapporto Ecomafia 2014: al nord, la prima regione per numero di reati ambientali è la Liguria con 1.431 reati, seguita da Lombardia, dal Veneto e dall'Emilia Romagna

L’ecomafia colpisce anche al nord, Lombardia inclusa. Ad affermarlo Legambiente nel Rapporto Ecomafia 2014. L’ecomafia è sempre lo stesso mostro che continua a mordere il paese e a ucciderne la bellezza, si legge nella premessa del Rapporto. Analizzando nel dettaglio i numeri complessivi dell’illegalità ambientale accertata nel 2013, a fronte di un lieve e generalizzato calo del numero delle infrazioni, il segno più lo hanno registrato nell’ultimo anno sia il settore agroalimentare, che ha visto un’impennata dei reati accertati, 9.540, più del doppio rispetto all’anno precedente, che il ciclo dei rifiuti (5.025, più 14,3% rispetto al 2012) e dell’illegalità commessa ai danni della fauna (8.504 reati, più 6,6% rispetto al 2012). Nelle quattro regione a tradizionale insediamento mafioso (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) sono stati commessi quasi il 47% degli ecocrimi (45,7% nel 2012) a sottolineare il ruolo tutt’altro ch marginale delle famiglie mafiose nel controllo del territorio. È la Campania la regina assoluta della classifica per numero di reati ambientali, avendone qui contati ben 4.703, raggiungendo da sola più del 16% di quanto è stato accertato in tutto il paese.

Al nord, la prima regione per numero di reati ambientali è la Liguria con 1.431 reati, seguita da Lombardia, dal Veneto e dall’Emilia Romagna. Per quanto riguarda i reati commessi nel ciclo dei rifiuti, questi risultano in crescita del 14% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 5.744 reati (più di 15 al giorno). La Lombardia (448 reati) è al quarto posto per nella classifica delle regioni con il più alto tasso di reati accertati in questo ambito. Prima di lei Campania, Puglia e Calabria. Ancora peggio per quanto riguarda il ciclo del cemento: qui la Lombardia si posiziona al primo posto tra le Regioni del nord con ben 265 reati accertati.

Alla morsa eco criminale non sfuggono nemmeno i nostri tesori culturali. Nel 2013 sono stati accertati 872 furti di opere d’arte, più di due al giorno. Anche in questo caso la Lombardia non sta a guardare: si colloca infatti al terzo posto della classifica regionale, prima di lei Lazio e Campania.

“Il protagonismo delle organizzazioni criminali nei lavori pubblici, le numerose inchieste sugli appalti, a partire da Expo e Infrastrutture Lombarde, lo scioglimento del primo comune lombardo per infiltrazioni mafiose sono tutti elementi che compongono un quadro di vero e proprio allarme sociale, che non può e non deve rimanere per l'ennesima volta inascoltato”. Così Sergio Cannavò, responsabile ambienta e legalità di Legambiente Lombardia a commento dei dati contenuti nel rapporto.  “Se a livello nazionale è indispensabile approvare immediatamente l'introduzione dei delitti contro l'ambiente nel codice penale, una nuova normativa anti-corruzione che preveda il ripristino del reato di falso in bilancio e la revisione dell'istituto della prescrizione, per Expo è necessario dare pieni poteri e soprattutto risorse all'autority presieduta da Raffaele Cantone, avendo l'intelligenza di rinunciare alle opere inutili e dannose, per concentrare tutti gli sforzi e le risorse nella realizzazione di ciò che è effettivamente indispensabile per l'Esposizione Universale”. E aggiunge Cannavò: “La Lombardia però non può aspettare solo provvedimenti che arrivino dal Governo: è urgente che la Regione cominci a investire risorse nella prevenzione e repressione dei reati ambientali”.

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