Orti Urbani, ecco la mappa 2014: a Milano sono 1384

Coldiretti Lombardia stila la prima mappa 2014 degli orti urbani della regione: in Lombardia gli orti urbani sono diventati quasi 2.800, con una crescita del 40% rispetto a due anni fa

Sono 1.384 nel capoluogo lombardo i giardini condivisi e gli orti urbani gestiti da gruppi e privati: ad affermarlo Coldiretti Lombardia che ha stilato la prima mappa 2014 degli orti urbani della regione. Un fenomeno, quello degli orti urbani, che sta prendendo sempre più piede anche nel nostro Paese. Circondati dai palazzi delle grandi città, gli orti urbani sono uno strumento importante per salvaguardare il territorio attraverso le coltivazioni ortofrutticole, ma anche per preservare questi luoghi dal degrado e dalla cementificazione.
 

Fenomeno in crescita in tutto il Paese, solo nella regione Lombardia gli orti urbani sono diventati quasi 2.800. Una crescita del 40% rispetto a due anni fa, afferma Coldiretti Lombardia. Andando ad analizzare questa mappa, Coldiretti Lombardia evidenzia come a Brescia sono presenti ben 212 orti urbani, 63 a Bergamo, 100 a Monza, 100 a Lodi, 85 a Sondrio, 200 a Pavia, 46 a Mantova, 135 a Cremona, 137 a Varese, 154 a Como, 165 a Lecco e ben 1384 a Milano.
 

Nel dettaglio di Milano, come già affermato, sono presenti 1.384 appezzamenti tra orti di zona, orti didattici, giardini condivisi e orti gestiti da gruppi e privati. “Per la prima tipologia, afferma Coldiretti Lombardia, si contano più di 870 orti: 30 tra via Nuoro e via Alghero per un totale di 1.594 metri quadrati; 109 su un’area di 5.810 metri quadrati in via Canelli/Folli; 20 in via Rizzoli nel contesto del Parco Lambro per una superficie totale di 1.215 metri quadrati; 58 nel Parco Alessandrini su 2.800 metri quadrati; 66 di circa 39 metri quadrati tra via Gratosoglio e via Teresa Noce; 94 tra via De Finetti e via Danusso; altri 60 orti tra via Parri e via Gozzoli per un totale di 6.954 metri quadrati; 27 in via Don Gervasini; 10 orti contestualizzati nel Lago dei Cigni – Muggiano, 66 in via Mosca, oltre 306 orti nel Parco delle Cave.
 

A questi si aggiungono i 20 appezzamenti di via Cascina dei Prati e 8 orti in via Sant’Arnaldo. Nel capoluogo lombardo si contano anche diversi orti didattici nelle scuole come quelli dell’Istituto Comprensivo “Italo Calvino” e dell’istituto comprensivo “Renzo Pezzani”. Inoltre nel capoluogo lombardo sono diffuse esperienze di giardini condivisi, con aree dedicate alla coltivazione collettiva. Ne citiamo solo alcune: il Giardino Nascosto in via Bussola angolo via Malaga, i Giardini in Transito di viale Montello, l’Isola Pepe Verde nei pressi della stazione Garibaldi, l’orto del Politecnico di Milano. Altri orti gestiti da privati si trovano in viale dei Missaglia, al Parco trotter, in via Chiodi dove si contano almeno 180 orti. Da segnalare anche gli oltre 300 orti del Parco Nord Milano”.
 

“Nelle amministrazioni comunali si sta rafforzando sempre più la propensione a creare zone di orti urbani afferma Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia. Zone “che assolvano a una duplice funzione: da una parte fornire ad anziani e famiglie un servizio con costi di gestione molto limitati, dall’altra migliorare la vivibilità delle periferie dove si solito queste aree vengono ricavate e attrezzate”.

“Fare un piccolo orto o curare una piantina in un vaso – continua Ettore Prandini – è educativo anche per i bambini, che imparano che frutta e verdura non nascono dagli scaffali di qualche supermercato, ma dalle piante, dal lavoro dell’uomo, dalla cura che mettiamo nelle cose".

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