Riqualificazione, i terreni incolti diventano orti per i più piccoli

Benelli: "Nel 2013, grazie alle segnalazioni dai quartieri, 3 mila mq di aree sottratte al degrado e destinate a verde e usi diversi"

© Ufficio Stampa Comune di Milano

Uno dei problemi maggiori che assillano le nostre città è quello delle aree inutilizzate. Sono lì, abbandonate e in un perenne stato di degrado. Aree che potrebbero servire a tanti scopi ma che spesso, a causa proprio del loro stato di abbandono, diventano vere e proprie discariche a cielo aperto con conseguenze soprattutto per l’ambiente. Milano sta cercando di risolvere questa questione, concedendo queste aree ad enti privati per la loro riqualificazione. Un esempio in questo senso è la striscia di terreno demaniale di 275 metri quadri in via Arosio, zona 8, un area degradata che il comune ha deciso di concedere in locazione alla scuola Montessori, che ne farà uno spazio verde per i suoi studenti.

Il terreno, infatti, confina con la scuola stessa che ha pensato di utilizzarlo per ampliare gli orti curati dagli alunni della scuola dell’infanzia e della primaria. La scuola Montessori, dal canto suo, ne curerà la manutenzione e realizzerà un varco nella propria recinzione per garantire il passaggio. In questo modo, non solo si fa un servizio alla città stessa, ma si educano i più piccoli al rispetto del verde urbano e alla sua valorizzazione.
 

E questo è solo un esempio. Tanti sono i terreni inutilizzati che il comune ha deciso di riqualificare, come spiega l’assessore alla Casa e Demanio Daniela Benelli: «solo quest’anno sono 3 mila i metri quadri di terreni e aree inutilizzate e in stato di abbandono che abbiamo destinato ad usi diversi, soprattutto verde, accogliendo le richieste arrivate dai Consigli di Zona, dai condomini e da vari enti. Si tratta di strisce di terreno, aree o parti di strade che, in alcuni casi, abbiamo anche cercato di assegnare tramite bando ma senza successo. Ben vengano dunque, le segnalazioni dei quartieri che ci aiutano a ‘mappare’ queste situazioni e a risolverle in poco tempo».
 

Dal 1° gennaio ad oggi, spiega una nota del comune, sono state concesse aree per un totale di 3 mila metri quadri; spazi verdi incolti o strade asfaltate e in stato di abbandono spesso usate in modo improprio. Tra questi, ad esempio, il caso di via Calabiana: un’area di 540 metri quadri diventata nel tempo luogo di spaccio, prostituzione e degrado, soprattutto nelle ore serali. Accogliendo la richiesta di un condominio di via Albini, l’area è stata assegnata agli inquilini che potranno servirsene come passaggio esclusivo e chiuderla con un cancello. 

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