L'Olimpia batte Reggio e vince lo scudetto

È il 27esimo nella storia delle red shoes, il secondo dell'era Armani

Le red shoes con la coppa (foto OlimpiaMilano/Fb)

L'Olimpia Milano ha vinto il suo 27esimo scudetto battendo Reggio Emilia. La vittoria — la seconda dell'era Armani, dopo quella del 2014 — è arrivata dopo una stagione in cui le red shoes hanno dominato la classifica dall'inizio.

IL PRIMO TEMPO - E’ una battaglia fin dall’inizio. L’Olimpia concede qualche rimbalzo offensivo di troppo, Reggio Emilia trova buoni tiri dall’arco, con De Nicolao, Kaukenas, Aradori che firma i soliti cinque punti istantanei. Ma l’Olimpia tiene, prima con Batista dentro l’area, poi con due canestri in avvicinamento di Gentile. Simon dalla lunetta impatta, poi Lafayette con una prodezza dall’arco su rimbalzo offensivo di opportunismo di Cerella la porta avanti 21-19 alla fine del primo periodo. Nel secondo dopo due minuti di nulla, Reggio Emilia piazza un 5-0 con tripla di Silins e semigancio di Lavrinovic. Gentile con tre canestri consecutivi risponde ad ogni allungo, ma quando gli errori si accumulano, Reggio Emilia allunga veramente e costringe Coach Repesa al time-out sul 34-27 con 2’33″ da giocare. Il parziale si allunga a 12-0, con la squadra di casa ad alzare l’intensità della difesa, a mettere le mani addosso, a esasperare i contatti sulle penetrazioni ma senza bruciare il bonus. L’Olimpia accorcia con una schiacciata di Sanders ma all’intervallo è sotto 38-29.

IL SECONDO TEMPO - L’Olimpia parte energica in difesa e a rimbalzo d’attacco. Il parziale nei primi tre minuti è 7-0, con canestri di Cinciarini e Batista, tripla di Kalnietis. Vale il meno due e il time-out di Coach Menetti. L’Olimpia due volte avrebbe il tiro del pareggio, torna a meno quattro ma resiste. Segna Sanders, segna Simon da rimessa da fondo campo. Poi Aradori “ruba” un canestro lungolinea, mette un tiro libero, Needham segna da tre ed è l’ultimo a farlo nel terzo periodo in cui Reggio Emilia in extremis recupera ancora cinque punti di margine sul 50-45. In avvio di quarto, Simon segna da tre, Macvan con una stoppata procura a Kalnietis la tripla del sorpasso ma il ferro respinge. Kaukenas si carica la squadra sulle spalle, segna una volta da fuori e una in penetrazione: con l’ultima risponde alla tripla di Macvan che aveva riportato Milano a meno uno. Poi segna Gentile per il meno uno mentre Reggio Emilia è arroccata attorno a Kaukenas. Dall’angolo Simon impatta a 56 e subito dopo Batista con un reverse lay-up supera sul 58-56 a metà periodo. Kaukenas risponde da tre, Macvan con un lay-up, Polonara con un rimbalzo d’attacco. La leadership della gara cambia padrone a ripetizione. Kalnietis fa 2/2, Cinciarini 1/2. La difesa sale di colpi, Sanders mette la tripla dell’improvviso più cinque, 66-61 con 2’13″ da giocare. Dopo il time-out di Menetti, la difesa resta di livello altissimo, Lafayette ruba palla. Macvan va a canestro (goal-tending). Qui le squadre si abbassano, i centri sono Polonara da una parte e Sanders dall’altra. Reggio Emilia si gioca tutto, Della Valle ruba palla dopo due liberi di Polonara e firma un gioco da tre punti che vale il meno due. Simon in post-up su De Nicolao allunga, poi perfeziona una rubata di Gentile, mette un libero ma vale il più cinque. Della Valle mette due liberi, l’Olimpia perde palla sul più tre con 26 secondi da giocare. Della Valle affretta il tiro dall’arco, Sanders smanaccia il rimbalzo ma la palla va fuori e resta di proprietà di Reggio Emilia. Aradori tira da tre sotto pressione, sbaglia e Gentile strappa il rimbalzo, mette i due liberi del nuovo più cinque. Polonara va per il meno tre. Kalnietis prende il fallo e la 70° battaglia della stagione è quella dello scudetto (fonte: OlimpiaMilano.Com).

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