L'Olimpia Milano espugna Caserta

I biancorossi hanno trionfato sui campani per 80-70. È la terza vittoria di fila in campionato, l'ottava consecutiva contro la Juve

Un momento della partita (foto Ea7)

L’Olimpia si scrolla di dosso un brutto primo quarto in cui tira con il 22% dall’arco, incassa un 14-0 e non segna mai da tre per vincere a Caserta. La Juve non è mai doma, ispirata, aggredisce a rimbalzo, senza Peyton Siva e Bobby Jones si affida ad uno spettacolare Daniele Cinciarini, all’energia di Hunt, nel finale alla ribellione di Micah Downs, reagisce ad ogni momento difficile, anche con parziali importanti. Però nel quarto periodo subisce la difesa dell’Olimpia e le triple del trio Jenkins, Simon e Lafayette. Così l’EA7 mette le cose in ordine e fugge via anche a più 15. Poi ha un’altra volta un calo di tensione e permette a Caserta di riavvicinarsi per quanto possibile costringendola a giocare fino alla fine. Così però il distacco è più veritiero di una gara molto difficile. Terza vittoria di fila in campionato, ottava consecutiva contro la Juve. 80-70 il finale

IL PRIMO TEMPO - L’Olimpia parte 5-0 riproponendo il quintetto delle ultime uscite, con Bruno Cerella a fare da equilibratore e Gentile nei panni di suggeritore mentre McLean sbaglia due liberi su tre ma controlla i rimbalzi offensivi. Le percentuali di tiro però non sorregono la squadra e quando Caserta può correre produce sette punti veloci e risponde portandosi avanti nel punteggio. Quando Coach Repesa spende il suo primo time-out dopo sei minuti il parziale è di 12-0 con l’Olimpia che accusa palle perse, rientri difensivi lenti e percentuali basse. L’EA7 scende sotto di nove sul 14-5 prima di rompere il ghiaccio con un gioco da tre punti di Gentile. Ma è un primo quarto che dopo essersi presentato promettente diventa un incubo, con i rimbalzi offensivi che premiano l’energia casertana e l’attacco che non produce nulla (4/18 dal campo, 0/7 da tre). Alla fine del primo periodo è 19-10 Caserta che aveva toccato anche le 11 lunghezze di vantaggio. All’inizio del secondo periodo, la difesa concede qualcosa di meno e dal 21-10 l’Olimpia risale con un parziale di 5-0 che è il frutto di una conclusione lungolinea di Barac e una tripla in transizione di Simon. E’ il momento migliore dell’Olimpia, perché segna da tre anche Hummel, si ripete Simon, si accoda Lafayette e quando Gentile, su un gioco rotto, segna a sua volta dall’arco l’EA7 improvvisamente si scopre avanti 27-26. Caserta però ha cuore, supera il momento di sbandamento con cinque punti di fila di Daniele Cinciarini. Nasce un 7-0 che la riporta a più sei. L’Olimpia cavalca un Macvan da quattro punti consecutivi, un fadeaway usando il tabellone e due liberi. Downs chiude il primo tempo segnando in virata per il 35-31 Caserta dell’intervallo.

IL SECONDO TEMPO - Non comincia meglio il secondo tempo: l’Olimpia si avvicina a meno due ma non chiude in contropiede, butta via palloni banali e perde contatto con gli attaccanti concedendo canestri facili e bruciando il bonus in quattro minuti. Così Caserta ne approfitta per allungare ancora a più sette con triple di Giuri e Downs. Gentile forza il terzo fallo di Hunt, Cerella segna in taglio, l’Olimpia dà segni di vita e si riporta a meno tre con 3’03″ rimasti da giocare nel terzo periodo e Coach Dell’Agnello ferma la partita. Caserta resta in controllo, con i tiri liberi di Daniele Cinciarini. L’Olimpia trova uno sprazzo interessante di Hummel, poi Lafayette segna un jumper dalla media ed è quello del sorpasso. El-Amin risponde con la seconda tripla frontale della sua gara ma ancora Lafayette allo scadere piazza un triplone per il 55-54 Olimpia della fine del terzo periodo. In avvio di quarto periodo, la pressione difensiva è più alta: Caserta deve prendere diversi tiri allo scadere dei 24″ e in condizioni di precario equilibrio. Barac mette un libero su due, Hummel una tripla dall’angolo e ancora Barac schiaccia un grande assist di Simon per il 61-54 che vale un parziale di 9-0 che unisce i due periodi. Qui l’Olimpia non riesce a mettere al tappeto Caserta perché Daniele Cinciarini in una serata di grande ispirazione mette la tripla del meno quattro. La risposta dopo il time-out è di Jenkins dall’angolo. Poi ad Hummel viene sanzionato un antisportivo su Hunt (esce perché ricade male su una caviglia, così Amoroso va in lunetta e fa 1/2: dopo Hunt rientrerà in campo), a Barac fischiano fallo in attacco e a Coach Repesa un tecnico. Però la difesa tiene, Caserta è anche sulle ginocchia e nei momenti decisivi l’Olimpia esegue bene e mette altre tre triple quasi consecutive. Sono di Simon, Lafayette e ancora Simon. Così sono quattro gli uomini in doppia cifra. La seconda bomba di Jenkins nel quarto vale il più 15 e di fatto chiude una partita sofferta ma vinta bene nell’ultimo periodo (fonte: Olimpiamilano.com).

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