L'Olimpia si impone negli ultimi cinque minuti della partita e vince contro Capo d'Orlando

Le red shoes si sono imposte negli ultimi cinque minuti di gioco chiudendo il match 71-65

Un momento del match (foto Ea7)

L’Olimpia torna da Capo d’Orlando con la vittoria, in rimonta, confezionata negli ultimi cinque minuti eseguendo meglio sia in attacco che in difesa ma la sostanza è che in Sicilia tutta la squadra ha capito cosa significa giocare in trasferta contro squadre ispirate, in ambienti ricchi di entusiasmo e giocatori avversari pronti per giocare la gara della vita. Vince 71-65 l’Olimpia con Simon, Macvan e un Abass chirurgico nell’interpretare il proprio ruolo, ma l’Orlandina è stato un avversario durissimo.

IL PRIMO TEMPO - La partenza imponente dell’Olimpia che piazza subito un 7-0 per rispondere al canestro iniziale di Dominique Archie è illusoria. Bastano un paio di errori offensivi per esporsi al contropiede di Capo d’Orlando che ha anche eccellenti tiratori. Il 3/3 dall’arco con tre uomini diversi, Stojanovic, Fitipaldo e Archie, innesca un 11-0 che permette all’Orlandina di fuggire via sul 15-9 e costringere Coach Repesa al primo time-out della stagione. Prima che l’Olimpia si rimetta a giocare il parziale sale a 16-0 con la tripla fortunosa di Archie, la quarta del primo periodo dell’Orlandina, poi Sanders con una schiacciata lungolinea spezza il momento negativo. Ma alla fine del quarto, Capo d’Orlando è avanti 20-11. La rimonta nel secondo periodo parte dopo alcune buone difese che forzano tiri allo scadere. In sequenza segnano McLean (schiacciata in taglio), Simon dalla media e Simon da tre in transizione. Il 7-0 riporta Milano a meno quattro con 7’18″ da giocare e il time-out di Coach Di Carlo. Laquintana con un’entrata che “batte” i 24 secondi blocca il parziale di Milano, ma solo per un attimo. Poi segnano Simon da tre (12 punti nel secondo) e Macvan con un lay-up su assist di Cinciarini. L’Olimpia rimette la testa avanti con la terza tripla di Simon. Ma dura poco perché arriva la tripla di Stojanovic e poi il bonus consumato permette a Capo d’Orlando di andare in lunetta e respirare. Dopo un antisportivo fischiato Cinciarini, Capo d’Orlando risponde: palle perse ed errori dalla lunetta oltre ad amnesie difensive, la aiutano a tornare a più otto. Coach Repesa chiama un nuovo time-out. Ma il rientro dell’Olimpia, a parte una tripla di Dragic, è pessimo e Capo d’Orlando va al riposo avanti 41-33.

IL SECONDO TEMPO - L’Olimpia parte con il doppio playmaker, recuperando Hickman gravato di due falli, e Dragic da ala piccola. Ritorna a meno cinque poi si espone su Fitipaldo ed è punita da due triple che la ricacciano a meno 11 con un time-out già speso. Cinciarini con una tripla rocambolesca e Simon sempre da tre ristabiliscono il divario a meno cinque. Poi Hickman da tre ricuce a meno due e McLean con un jump dalla media impatta a quota 49 dopo nove minuti. Berzins fa 1/2 dalla linea così Hickman con un forte entrata lungolinea sorpassa. Archie, ispiratissimo al tiro, da tre riporta Capo d’Orlando avanti di due prima che McLean allo scadere corregga un errore di Simon dalla media. Alla fine del terzo è 53-53. Iannuzzi e un assist di Laquintana per Nicevic aprono ancora quattro punti per Capo d’Orlando all’inizio del quarto. Poi Abass sorpassa dall’angolo con la seconda tripla della sua partita; Simon fa lo stesso in situazione di post-up. Qui Abi sale in cattedra: prima stoppa un tiro da tre di Fitipaldo poi sul possesso offensivo segna ancora dallo stesso angolo per l’improvviso più quattro con 3’27″ da giocare. Simon dopo il time-out di Di Carlo gioca ancora in post-up contro Fitipaldo: sul raddoppio mette nelle mani di Macvan il pallone del più sei. E’ lui il protagonista del finale: strappa un rimbalzo e assiste Cinciarini, sfrutta un mismatch per segnare il più sei con cui l’Olimpia entra nell’ultimo minuto di gara in cui controlla la gara che finisce 71-65 (fonte: Olimpiamilano.com).

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