Cissokho: Milan si o Milan no

Continua la soap Cissokho: da Milan Lab congelano il trasferimento, forse per motivi di salute. Ancora non chiare le intenzioni di Galliani. Per quanto riguarda Dzeko molto probabile il passaggio in rossonero

La telenovela continua: Milan-Cissokho non s’ha da fare oppure si. Situazione complicatissima sull’asse Milano Oporto. Proviamo a riassumere.

Il Milan si assicura per 15 milioni di euro il fluidificante sinistro francese che Galliani bolla subito come il miglior terzino sinistro d’Europa. Qualcosa non va durante le visite mediche e qui s’infittisce il mistero. Chi parla di problemi alla dentatura che comprometterebbe la postura, chi di pubalgia.

Ciò che importa è che il Milan, o meglio Milan Lab, congela il trasferimento. E a questo punto parte la caccia allo sconto. Il Porto pare irremovibile sul prezzo concordato, il giocatore sembra fiducioso di giocare nel Milan, la Società nicchia sperando in una sostanziosa riduzione del costo del cartellino.

Non si capisce bene, però, quali siano le vere intenzioni di Galliani: se il giocatore non è sano, non lo si compra se è sano, lo si paga quanto stabilito. La via di mezzo sembrerebbe un escamotage, le trattative continuano.

Capitolo Dzeko: il Wolsfburg lo definisce incedibile, il centravanti manda chiari segnali. Vuole il Milan assolutamente e per i rossoneri è lui la prima scelta. Ma bisognerà convincere i dirigenti della squadra tedesca con un’offerta interessante.

Alla fine, molto probabilmente, prevarrà la volontà del giocatore e Dzeko sarà a disposizione di Leonardo il prossimo anno. Tasto dolente, si parla di cessioni. E ne parla Silvio Berlusconi, quindi i tifosi sono autorizzati a preoccuparsi. “Da tifoso vorrei che Pirlo rimanesse ma mi hanno fatto vedere i conti e ci costa tantissimo”. Ipse dixit.

Si apre la strada che arriva a Londra, allo Stamford Bridge di Londra. Ci sarà Carlo Ancelotti ad aspettarlo e il regista rossonero lascerà Milano dopo tantissimi anni. Ai tifosi non sembra vero, dopo Kaka la cessione di Pirlo sarebbe un’altra picconata all’asse portante della squadra.

Ma la politica di austerity è ufficialmente partita e i sostenitori rossoneri dovranno sognare sperando in quel che dice Berlusconi: rinascita di Ronaldinho ed esplosione di Pato. Basterà?

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