Eurolega, secondo k.o. per l'Olimpia Milano: perde contro il Real Madrid per 90 a 101

Le red shoes non hanno mai messo la testa avanti, arrivando al massimo a -2 punti

Un'immagine del match (foto Ea7)

Il Real Madrid reduce dall’inopinata sconfitta con il Baskonia gioca una partita fisica e di grande personalità a Milano guidandola per tutta la sua durata rispondendo colpo su colpo ai tentativi dell’Olimpia di rientrare in partita. Milano ha giocato con corggio, non sempre lucidità, ma è rientrata anche a meno due quando ha preso un po’ di inerzia. Ma la linea del traguardo era troppo lontana per un rush importante e la difesa non è riuscita abbastanza a fermare l’attacco multidimensionale del Real che ha avuto tantissimo dai lunghi atletici Hunter e Randolph quando Carroll non ha più trovato lo spazio del primo tempo. Il finale è stato 101-90.

IL PRIMO TEMPO - L’Olimpia parte “piccolo” con Macvan da centro e Pascolo da ala forte. Il problema difensivo sono i post-up di Anthony Randolph che segna sei punti veloci con 3/4. L’Olimpia risponde con l’esecuzione e una tripla di Simon che permette di andare avanti dopo il 2-5 iniziale. La prima fuga arriva con due triple consecutive prima di Llull e poi di Carroll che valgono il 18-13. L’Olimpia tiene, ma bastano una palla persa e due errori difensivi per incassare il floater di Llull e il lay-up facile di Reyes. Il Real Madrid schizza a più nove, poi Sanders dall’angolo mette la tripla che chiude il primo periodo sul 26-20 per il Real Madrid. Carroll con una seconda bomba frontale di rara velocità scava 11 punti di vantaggio per i “bianchi” all’inizio del secondo. L’Olimpia prova a reagire con Gentile e Hickman. Poi Raduljica accorcia a meno otto. Ma il Real Madrid è padrone dei rimbalzi d’attcco con Othello Hunter e allarga il divario fino a 15 punti sul 47-32. McLean con un gioco da tre punti a rimbalzo d’attacco e McLean con due liberi riportano il distacco a 10 punti. Llull allunga ancora, Simon e Hickman chiudono il primo tempo con un mini parziale di 4-0 così all’intervallo è 52-41 Real Madrid.

IL SECONDO TEMPO - L’Olimpia brucia subito un time-out, poi ci mette l’anima, si chiude meglio in difesa. Da meno 13 scende a meno otto (Pascolo con il fade-away prima e con un lay-up dopo). Il Real però usa tutte le armi, trova il primo canestro di Ayon, un Randolph spettacolare. Ribatte colpo su colpo mentre l’Olimpia lascia sul tabellone anche tre tiri liberi, così torna sotto di 13. E’ ancora Hickman a farsi carico del tentativo di rimonta, attaccando la difesa del Real Madrid dal palleggio. Dontaye Draper con due giochi da tre punti riapre 14 punti. Rakim Sanders infila però due triple, la seconda brucia il buzzer, e vale il nuovo meno nove, 75-66, alla fine del terzo quarto. Jamel McLean prende un antisportivo da Reyes poi completa un gioco da tre punti e riporta Milano a meno cinque subito in avvio di quarto periodo. Sanders con un tap-in su suo errore, Hickman con un gioco da tre punti richiudono a meno due. Un rimbalzo d’attacco e l’esperienza di Llull permettono al Real Madrid di superare il momento di difficoltà e tornare a gestire sette punti di vantaggio. L’Olimpia risponde due volte, poi al primo passaggio a vuoto è punita dalla tripla di Fernandez e scende di nuovo a meno 10. Coach Repesa si gioca l’energia di Sanders con quattro falli a carico, ma il momento non è più favorevole a Milano e il Real può chiudere 101-90 (fonte: OlimpiaMilano.com).

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