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Ryder Hesjedal conquista la maglia rosa a Milano

Joaquim Rodriguez deve inchinarsi al corridore canadese. Il belga Thomas De Gendt scalza dal podio Michele Scarponi. Quinto Ivan Basso

Ryder Hesjedal mentre si dirige alla partenza della cronometro (foto Gemme)

Joaquim Rodriguez perde la maglia all'ultima tappa e lascia il primo posto della classifica generale a Ryder Hesjedal. Il corridore canadese ha strappato la maglia rosa allo spagnolo sulle strade di Milano, nell'ultima tappa del Giro d'Italia. Il più veloce a percorrere i 28,2 chilometri del tracciato all'ombra della madonnina è stato il bergamasco Marco Pinotti. Hesjedal, che partiva con una trentina di secondi di svantaggio da Rodriguez, è riuscito a concludere con 16'' di vantaggio sullo spagnolo, relegandolo al secondo posto. Terzo Thomas De Gendt che butta giù dal podio Michele Scarponi. Basso si deve accontentare della quinta posizione.

Una sconfitta preannunciata. Lo aveva ammesso lo stesso Joaquim Rodriguez ieri dicendo che per battere il canadese a cronometro serviva un miracolo. Hesjedal non ha tradito le aspettative e nel giorno più importante della sua carriera da professionista ha siglato un vero e proprio capolavoro concludendo la prova a cronometro in 34' e 15''.

Un podio tutto straniero: non succedeva dal 1995 quando vinse lo svizzero Tony Rominger, seguito dal russo Berzin e dal lettone Ugrumov. Delusione per gli Italiani. In tanti avevano pronosticato un Ivan Basso padrone del giro. Le premesse c'erano tutte ma il varesino si è dovuto accontentare della quinta posizione.

Ha vinto il gigante buono. Ryder Hesjedal con i suoi 192 centimetri ha sbaragliato tutte le aspettative. Pur non avendo un fisico da scalatore si è comportato molto bene nelle tappe di montagna arrivando in ottima condizione per la tappa finale. Il canadese aveva iniziato a preparare il Giro in autunno. In caso di vittoria gli era stata promessa una casa. Ora non gli resta che scegliere gli arredi. 

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