Il Milan consegna lo scudetto all’Inter: Milan-Udinese 1 a 2

Il Milan regala lo scudetto all’Inter perdendo 2 a 1 in casa dell’Udinese. Una partita senza verve e senza qualità per i rossoneri, che subiscono l’avanzata inesorabile degli avversari. Sabato sera caroselli interisti in tutta Milano

Il Milan consegna lo scudetto all’Inter perdendo 2 a 1 a Udine: un regalo che da Appiano Gentile non si aspettavano ma che è stato molto gradito, come ha sottolineato un ironico  Massimo Moratti.

 I rossoneri giocano una partita senza qualità, confermando il trend negativo evidenziato la scorsa settimana contro la Juventus. Kakà spento, Seedorf abulico e Pato costantemente anticipato, questi i motivi di una squadra quasi mai pericolosa che subisce il gioco dell’Udinese fin dalle prime battute.

La squadra di Marino conquista così la sesta vittoria consecutiva mostrando ancora una volta un D’Agostino sontuoso. Il faro del centrocampo bianconero mette lo zampino in tutte le occasioni pericolose: alla mezzora è sua la verticalizzazione per lo scatto di Floro Flores che viene a contatto con Maldini. Rizzoli concede il penalty che D’Agostino trasforma.

Il Milan si affida ai lanci di Pirlo per i tagli di Pato ma il brasiliano viene sistematicamente raddoppiato. Così nella ripresa Ancelotti inserisce Inzaghi al posto di Flamini ma i frutti non arrivano. Arriva invece il raddoppio dei friulani con Zapata che sfrutta un corner battuto, manco a dirlo, da D’Agostino. A questo punto Ancelotti le prova tutte, in campo vanno anche Ronaldinho e Shevchenko ma ad accorciare le distanze a tempo quasi scaduto è Ambrosini, abile a sfruttare un cross di Kaka dalla destra. C’è ancora tempo per un palo di Quagliarella, poi il triplice fischio può far esplodere Milano ma sponda nerazzurra.

Capitan Maldini festeggia nella peggior maniera le 900 presenze in Serie A, ora ritornano anche i vecchi fantasmi dello scorso anno. Certo, perdere l’accesso diretto alla Champions significherebbe un suicidio ma ci vogliono 3 punti nelle prossime due gare per respingere eventuali assalti di Juve e Fiorentina. E proprio i viola ospiteranno il Milan all’ultima partita.

Uno scenario che Ancelotti non osa nemmeno immaginare, come dichiara ai microfoni RAI: “Dobbiamo fare tre punti in due gare anche se ci aspetta prima la Roma e poi la Fiorentina. Oggi abbiamo sbagliato tutto, non mi aspettavo una prestazione del genere”. Inevitabile un parere sui cugini: “L’Inter ha meritato il titolo perché è stata la squadra più continua. Anche grazie al lavoro del suo tecnico”.

E se dopo la partita con la Juve erano circolate voci su un suo probabile addio a fine anno, dopo il match con l’Udinese ritornano i rumors su un Kakà con la casacca del Real Madrid. Il diretto interessato preferisce però parlare della sconfitta: “Potevamo chiudere il discorso qualificazione Champions ma abbiamo disputato una brutta partita. Adesso dobbiamo disputare le ultime due gare come se fossero due finali, non possiamo fallire.
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