Europa League, Cambiasso-Palacio: l’Inter c’è. Qualificazione in tasca

Nell'andata degli spareggi di Europa League un' Inter tonica e ben schierata riscatta la figuraccia con L'Hadjuk e batte per 2-0 i rumeni del Vaslui. I gol, uno per tempo, di Cambiasso e Palacio. Buone le prove di Snejider e Guarin

Un gol per tempo e l’Inter mette almeno un piede in Europa. Serata positiva per i nerazzurri che dopo il black out casalingo con l’Hadjuk ritrovano gioco e voglia, dominano il primo tempo e si difendono senza affanni nel secondo rendendosi spesso pericolosi in contropiede. Contro i rumeni del Vaslui Stramaccioni schiera un 4-3-2-1 dalle posizioni molto fluide, con Palacio che svaria su tutto il fronte d’attacco e Snejider che all’occorrenza diventa terza punta o centrocampista aggiunto.

Nel primo tempo i nerazzurri lasciano poco e nulla agli avversari e il gol arriva quasi subito. È il 23’ quando Sneijder mette in mezzo dalla bandierina, Ranocchia fallisce l’incornata ma la palla carambola fuori area dov’è appostato il Cuchu. Il sinistro al volo non è da antologia ma angolato quanto basta per insaccarsi nell’angolino basso alla sinistra del portiere. L’Inter ci prova ancora e al 34’ si vede anche Guarin. L’attacco parte dai piedi di Maicon che dalla destra mette in mezzo una palla velenosa raccolta da Sneijder in posizione defilata. L’olandese controlla e cede a Fredy Guarin, che prima fa fuori un avversario quindi tira fuori un destro piazzato che fa la barba al palo.

Bisogna aspettare il 40’ per vedere la prima conclusione del Vaslui con un sinistro poderoso di N'Doye che fa scalda le mani a Castellazzi bravo a mettere in angolo. L’Inter si rivede allo scadere della prima frazione, quando Palacio riesce ad addomesticare un pallone difficile nei pressi dell’area piccola. Stop di petto e tiro debole di destro che si stampa sul palo. È l’ultimo brivido del primo tempo. Nel secondo i nerazzurri calano, lasciano campo ai rumeni ma dimostrano che il contropiede sarà una delle armi più temibili dell’Inter di Stramaccioni.

Le occasioni migliori sui piedi di Guarin (buona la sua prova) che prima sfodera un sinistro che sfila non di molto a lato, poi spreca malamente con il destro un pallone servito da Sneijder. Non sbaglia invece Palacio al 72’: l’assist (con il contagocce) è ancora dell’olandese- L’ex genoano controlla male, si defila troppo sulla destra ma riesce ad andare in gol con un preciso diagonale (complice un’uscita avventata del numero uno del Vaslui). 2-0 e tutti a casa.  
A meno di altre clamorose figuracce casalinghe (vedi Hadjuk) per l’Inter la qualificazione è ormai poco più di una formalità. Ultima nota: le ottocento presenza del Capitano, autore anche ieri di un paio di recuperi dei suoi. Ma per lui gli aggettivi sono finiti. Chapeau.

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