L’istituto ‘Mario Negri’ alla maratona di Milano a sostegno delle ricerche sulla malattia delle bambine dagli occhi belli

In gara anche una staffetta composta da due medici rianimatori e da due loro ex pazienti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

A grandi "passi" si sta avvicinando il 2 Aprile il giorno della Maratona di Milano. L'evento sportivo che a modello delle altre grandi città: New York, Londra, Roma sta diventando sempre più importante, più partecipato, più condiviso. I runners, in particolare coloro che corrono la staffetta, il team di 4 corridori che si dividono i 42 Km del percorso, si sono impegnati a correre a sostegno di una 'buona causa'. Correre non solo con le gambe e con il cuore ma anche come fundraiser per sostenere il progetto presentato da una delle Organizzazioni No Profit (ONP) aderenti al Charity Program. L'IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche 'Mario Negri' partecipa per la sesta volta alla Maratona. I suoi runner quest'anno sono impegnati nella raccolta fondi per una borsa di studio dedicata alle ricerche sulla Sindrome di Rett. Ricerche che si stanno sviluppando in due laboratori, dell'Istituto diretti rispettivamente dalla Prof.ssa Tiziana Borsello e dal Dott. William Invernizzi. La sindrome di Rett (la malattia delle bambine dagli occhi belli come viene definita per la caratteristica dei loro grandi occhi), è una malattia rara, che colpisce quasi esclusivamente le femmine, con un'incidenza di circa 1:su 10.000 e per la quale non ci sono attualmente farmaci. La Rett, pur essendo una malattia rara, è la seconda causa più comune al mondo di ritardo mentale nelle donne, dopo la sindrome di Down. Ricerche condotte in Istituto hanno dimostrato su un modello sperimentale di animali portatori della malattia, che dopo somministrazione di uno specifico inibitore della proteina JNK, gli animali dimostrano una miglior qualità di vita ed un aumento delle capacità motorie gravemente compromesse. Un altro studio sperimentale, i cui risultati sono stati recentemente pubblicati, ha indagato l'efficacia della lovastatina nel trattamento della sindrome di Rett. Questi studi rappresentano un potenziale inizio per arrivare alla messa a punto di possibili terapie efficaci. "Il 2 Aprile - sostiene la prof.ssa Armanda Jori, animatrice della partecipazione dell'Istituto Mario Negri alla Maratona di Milano - assieme ai runner chiediamo di sostenere la speranza per le bambine dagli occhi belli, offrendo un contributo, grande o piccolo non importa. Su la Rete del Dono, www.retedeldono.it, il portale ufficiale per la raccolta fondi delle ONP aderenti al Charity Program della Maratona di Milano, la nostra pagina resterà aperta e attiva". In gara anche una staffetta particolare composta da due medici rianimatori, Marco Luchetti e Giuseppe Nattino, e da due loro ex pazienti: Ottavio Pirovano, 46 anni e Diop Modou, 56 anni. Ottavio Pirovano, nel 2011, trascorse 103 giorni in rianimazione per una gravissima forma di pancreatite, corre da 3 anni e lo scorso anno è riuscito a correre la maratona sotto le 3 ore! Diop Modou 56enne nativo del Senegal, nel 2015 ha trascorso nel reparto 41 giorni di cui 35 ventilato artificialmente per una gravissima polmonite. Il messaggio che vorrebbero trasmettere è di speranza per i pazienti ricoverati nelle rianimazioni e per i loro familiari. La possibilità di un ritorno ad una vita normale è una realtà concreta anche per i pazienti più critici. Per informazioni: corriconoi@marionegri.it

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