Juventus-Milan vietata (in parte) alle donne: alcuni settori dello stadio chiusi per le tifose

La finale di Supercoppa italiana si giocherà a Jeddah, in Arabia Saudita. Tutti i dettagli

Allo stadio sì. Ma non dappertutto. Vita difficile per le donne che vorranno seguire la finale di Supercoppa italiana, Juventus-Milan, che si disputerà il 16 gennaio al "King Abdullah Sports City Stadium” di Jeddah, in Arabia Saudita. 

Mercoledì, infatti, la Lega di serie A ha fornito tutti i dettagli per l'acquisto dei biglietti e un particolare è balzato inevitabilmente agli occhi di tutti. Per assistere alla gara ci sono due categorie di biglietti: "I settori indicati come singles sono riservati agli uomini - si legge nel comunicato della Lega -, i settori indicati come families sono misti per uomini e donne".

In buona sostanza, quindi, una parte di stadio sarà praticamente vietata alle donne, che in Aurabia Saudita possono assistere alle partite di calcio soltanto da gennaio scorso, quando è arrivato il via libera per loro.  

Le reazioni: "Juve e Milan non giochino"

"Comprare a suon di milioni di euro la realizzazione di uno dei maggiori appuntamenti calcistici italiani e il silenzio sui diritti civili violati in Arabia Saudita non è ammissibile - il duro attacco di Igor Boni e Andrea Maccango di +Europa Torino -. Il comportamento di accondiscendenza della Lega calcio e dei due club interessati è da stigmatizzare profondamente. Chiediamo che in zona Cesarini ci sia un sussulto di dignità e la richiesta ufficiale che non si ponga alcuna limitazione alla partecipazione delle spettatrici donne". 

"Nessuno sconto a uno dei Paesi che si distingue per le violazioni dei diritti, quelli delle donne in particolare, per la pena di morte contro gli oppositori, responsabile dell'omicidio del giornalista Khashoggi. Anche lo sport - hanno concluso i due - deve essere veicolo dei diritti".

Di "sussulti in zona Cesarini", però, per ora non c'è traccia. La stessa Lega di serie A, infatti, a polemica già scoppiata, ha esultato - in un'altra nota ufficiale - perché i biglietti "sono andati letteralmente a ruba, facendo registrare un dato di oltre 50mila tagliandi staccati in poche ore". 

La stessa Lega di Serie A, dopo le polemiche, ci ha tenuto a far sapere che "le donne potranno entrare da sole alla partita" - naturalmente non in tutti i settori - e che l'Arabia Saudita è "un Paese con proprie leggi sedimentate da anni, dove tradizioni locali impongono vincoli che non possono essere cambiati dal giorno alla notte". 
 

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