Milan, Leonardo è il nuovo direttore tecnico

Le sue prime parole: "Non sarà un mercato folle. Gattuso resta, sarebbe bello avere Maldini"

Leonardo è tornato a casa. L'ex centrocampista brasiliano, che la maglia del Diavolo l'ha indossata per cinque stagioni vincendo uno scudetto e una coppa Italia, è il nuovo direttore tecnico del Milan firmato Elliott. 

L'annuncio ufficiale è arrivato mercoledì, quando la società di via Aldo Rossi ha spiegato che si tratta di un "ritorno ricco di emozione per i tifosi milanisti". Alcuni di loro però, in realtà, non gli hanno mai perdonato l'esperienza sulla panchina dell'Inter in quell'anno durante il quale furono proprio i rossoneri a vincere il tricolore all'Olimpico di Roma, dove Gattuso - attuale allenatore dei rossoneri - si lasciò andare a qualche coro offensivo contro l'ex compagno.  

“Il ritorno di Leonardo, grande campione rossonero e del mondo, è un altro passo in avanti nel cammino verso il successo", ha spiegato un entusiasta Paolo Scaroni, il nuovo presidente rossonero scelto dal fondo Elliott dopo la fine dell'avventura cinese targata Yonghong Li. 

Giovedì, invece, è stata la volta del diretto interessato. “Siamo legati al Financial Fair Play sul mercato - le sue prime parole da dt del Milan -. Il fatto che siamo stati riammessi in Europa League è una dimostrazione della forza di Elliott, ma bisognerà anche rispettare i paletti. Non sarà possibile fare un grande colpo” e per questo "non sarà un mercato folle". 

Leonardo, già calato nel ruolo, ha parlato anche di Gattuso e di Bonucci, sempre più vicino a un clamoroso ritorno alla Juventus. "È stato il primo ad essere confermato nel comunicato di Elliott - ha detto Leo parlando del tecnico -. Questa è una cosa che non si è mai discussa. Sento parlare di Conte, ci sono allenatori importanti liberi. Nessuno ha mai parlato con Conte e del cambio di Gattuso, è cresciuto come allenatore, è un uomo del Milan e così partiamo”.

“Credo che sia molto normale che un giocatore possa avere un desiderio - ha spiegato Leonardo riferendosi a Bonucci -. Un giocatore chiede anche di sapere la situazione che vive. Basandoci su queste informazioni, anche lui conosce gli equilibri del mercato e di quello che rappresenta. L'incontro con la Juve c'è stato ed è nato per una richiesta di Bonucci, poi si vedrà se la trattativa andrà in porto. Tutto parte da una idea sua, un’idea molto tranquilla e sensata di quello che sta cercando di fare. Da lì è partito un discorso per vedere se sarà possibile o no, ma deve convenire a tutti”. Infine un pensiero dedicato a Maldini: "Sì, sarebbe bello averlo con noi".

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