La lettera di Berlusconi: "Grazie tifosi: senza di voi il Milan vincente non sarebbe mai esistito"

Il commiato dell'ex numero 1 rossonero

Berlusconi con i trofei (foto storica Ac Milan)

Dopo 31 anni, il 13 aprile 2017 è ufficialmente terminata l'avventura di Silvio Berlusconi al Milan.

L'ex presidente del Consiglio ha scritto una lettera a tutti i tifosi. "Lascio oggi, dopo più di trent'anni, la titolarità e la carica di Presidente del Milan. Lo faccio con dolore e commozione, ma con la consapevolezza che il calcio moderno, per competere ai massimi livelli europei e mondiali, necessita di investimenti e risorse che una singola famiglia non è più in grado di sostenere. Non potrò mai dimenticare le emozioni che il Milan ha saputo regalarmi e regalare a tutti noi - scrive -. Non dimenticherò mai tutte le persone grazie alle quali ho avuto il privilegio di presiedere il Club che ha vinto così tanto".

"Prima di tutto, naturalmente, i grandi tecnici e i grandi campioni che hanno reso possibili queste imprese che rimarranno per sempre nella storia del calcio. Nominarli uno ad uno sarebbe impossibile: a tutti loro un grande abbraccio collettivo. Lo stesso abbraccio che rivolgo a tutti coloro che, con ruoli dirigenziali, tecnici, amministrativi e sanitari hanno fatto del Milan non solo una squadra, ma una società modello nel mondo del calcio. Fra queste persone, il primo da citare è Adriano Galliani, che del nostro Milan è stato l'infaticabile costruttore e motore. Ma soprattutto, il mio grazie dal più profondo del cuore va ai nostri tifosi", prosegue.

"Ai milioni di appassionati che hanno riempito gli stadi di tutto il mondo per gridare Forza Milan, ai tanti altri, molti di più ancora, che essendo lontani fisicamente, ci sono stati vicini con simpatia ed entusiasmo. Senza di loro, il nostro Milan vincente non sarebbe esistito e non esisterebbe. Con loro abbiamo vinto tutto quello che si poteva vincere. Ho negli occhi e nel cuore mille momenti nei quali le testimonianze di affetto dei nostri sostenitori sono state straordinarie e commoventi. A loro voglio dire che - se oggi lascio ogni carica operativa e rappresentativa - rimarrò sempre il primo tifoso del Milan, la squadra che mio padre mi insegnò ad amare da bambino, il sogno che abbiamo realizzato insieme. Ai nuovi responsabili rivolgo l'augurio più cordiale e sentito di realizzare traguardi ancora più straordinari di quelli ottenuti da noi", conclude.

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Commenti (1)

  • Adesso che Berlusconi non è più padrone del Milan, e non avendo più impegni sportivi, che per lui, erano sempre delle scuse per evitare i processi, finalmente i giudici possono giudicarlo per tutte le malefatte, che questo personaggio tanto venerato a combinato nella sua vita, tempo fa scrissi al vostro giornale, che questo tizio fece chiudere la nostra azienda "Fotocompos" perchè, nonostante il nostro diritto di sciopero non usci la rivista "Panorama" con tempismo denunciò la ns. azienda e ritirò tutte le riviste, costrigendo la nostra società a chiudere, licenziando circa 108 dipendenti, tra lavoratori, impiegati e fattorini. Tutto questo successe nel 1984 quando entro questo personaggio alla Mondadori. Distinti saluti. SalvoFerri:

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