Milan, addio ai cinesi: il club ora è di Elliott

Il fondo americano ufficializza "l'acquisto". Termina così, tristemente, l'avventura di Li

Dal 13 aprile 2017 al 10 luglio 2018. Dall'arrivo in pompa magna con la presentazione con la maglietta personalizzata con il numero 1, quello che si riserva ai presidenti, all'addio anonimo, senza dire una parola. E in mezzo 453 giorni fatti di debiti pagati a fatica, di soldi arrivati all'ultimo secondo, di delusioni sul campo e di batoste nei tribunali, dove il suo club si è visto "scippare" quell'Europa League conquistata con tanti sacrifici

È finita ufficialmente martedì pomeriggio l'avventura rossonera di Yonghong Li, il 48enne uomo d'affari cinese che poco più di un anno fa era diventato patron del Milan dopo aver pagato la società - all'epoca di Silvia Berlusconi - oltre 700 milioni di euro. Il presente, e forse il futuro, del Diavolo da adesso si chiama Elliott: il fondo americano col quale proprio Li avrebbe dovuto onorare nei giorni scorsi un debito di 32 milioni di euro, in realtà mai onorato

Così, ecco la svolta, annunciata in un comunicato ufficiale arrivato da New York con la firma di Paul Singer, fondatore e proprietario di Elliott. 

"La proprietà e il controllo della holding che detiene la maggioranza del capitale sociale di Ac Milan sono stati trasferiti a fondi gestiti da Elliott Advisors Uk Limited "Elliott”. Tale trasferimento è avvenuto all’esito dell’escussione di alcune garanzie a seguito dell’inadempimento, da parte del precedente proprietario di Ac Milan, delle proprie obbligazioni nei confronti di Elliott" ha spiegato il fondo, che ha poi chiarito quali saranno i prossimi passi, non escludendo - anzi - che sia la stessa impresa di New York a portare avanti la società. 

"Ora che ha assunto il controllo, la visione di Elliott per il Milan è chiara: creare stabilità finanziaria e di gestione, ottenere successi di lungo termine per Ac Milan cominciando dalle fondamenta, assicurandosi che il club sia adeguatamente capitalizzato e condurre un modello operativo sostenibile che rispetti le regole della Uefa sul Financial Fair Play. Elliott è pienamente consapevole della sfida e dell’impegno che derivano dall’essere proprietari di un’istituzione così importante. Elliott - ha assicurato Singer - non è soltanto lieta di supportare il club durante questo momento di difficoltà, ma anche della sfida di raggiungere  obiettivi ambiziosi in futuro attraverso il successo sul campo da parte del tecnico Gattuso e dei suoi giocatori". 

E la prima mossa è già arrivata. "Come prima misura Elliott intende apportare 50 milioni di Euro di equity al club per stabilizzarne le finanze, e pianifica di apportare, nel tempo, ulteriori capitali per finanziare la crescita di Ac Milan". 

A concludere la nota ufficiale che chiude l'epoca cinese del Milan è la ricetta dello stesso Singer: "Supporto finanziario, stabilità e una supervisione adeguata sono prerequisiti necessari per un successo sul campo e per una fan experience di livello internazionale.  Elliott è impaziente di cimentarsi nella sfida di realizzare il potenziale del club e di restituirlo al pantheon dei top football club Europei al quale Ac Milan appartiene di diritto. Elliott - ha concluso il presidente - crede fermamente che vi sia l’opportunità di creare valore su Ac Milan”.

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Commenti (5)

  • Sara una vittoria se il prossimo campionato il Milan riuscirà a rimanere in serie A.

  • sono interista però non ci capisco niente di questa storia mi sembra strano che non abbia venduto all'americano ma secondo me non era neanche di sua proprietà è rimasta di Berlusconi

    • Il nano delinquente naturale aveva la necessità di fate un po' di "bucato"alla faccia dei co gli oni che lo hanno sempre votato; adesso è il turno di quell'altro, così avete un nuovo idolo, anche se parte con qualche debituccio,contenti?

    • Elliott è una società statunitense. La stessa, con la quale il vecchio proprietario aveva un conto aperto da saldare.

  • Uomo d'affari cinese ??? mahh

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