Milan sprecona: pareggia con la Juventus e serve lo scudetto all'Inter

Non è riuscita a sfruttare il passa falso dell'Inter, la squadra di Ancellotti raccoglie solo un pari in casa contro la Juventus e il tecnico commenta così a fine gara: "Dobbiamo pensare a vincere le prossime partite anche per il secondo posto"

Il Milan non sfrutta il mezzo passo falso dell’Inter e pareggia in casa contro la Juventus migliore dell’ultimo mese e mezzo. Finisce 1 a 1 e i rossoneri vedono svanire anche le ultime flebili speranze di rimonta scudetto: adesso l’Inter avrà in casa domenica prossima contro il Siena il primo match point e una vittoria significherà scudetto.

Ancelotti recupera Kaka e gli affianca Inzaghi con Seedorf alle loro spalle. Dall’altra parte Ranieri, dopo la settimana più difficile della sua gestione, schiera la coppia Amauri-Iaquinta lasciando in panchina sia Del Piero, sia Trezeguet. I bianconeri ritrovano lo spirito di qualche tempo fa, disputando una partita ordinata e soffocando la manovra di Pirlo.

Il Milan non riesce a trovare le giuste verticalizzazioni e Kaka, giocando spalle alla porta, deve limitare le sue sgroppate. Così il primo tempo registra le migliori occasioni da parte bianconera: ci provano Camoranesi e Poulsen ma la mira non è delle migliori. Il Milan si vede dalle parti di Buffon con dei tentativi di Kaka e del sempre mobile Inzaghi ma la prima frazione si conclude a reti bianche. Ripresa senza cambi e Iaquinta mette subito i brividi a Kalac, sulla corta respinta Amauri non concretizza.

Al 56’ il Milan passa con un contropiede orchestrato da Inzaghi che serve Ambrosini a rimorchio, il tiro del centrocampista nazionale si trasforma in un assist d’oro per Seedorf. L’olandese porta in vantaggio i suoi ma il risultato dura appena tre minuti. Camoranesi, dalla destra, scodella in mezzo e Iaquinta in tuffo di testa anticipa Flamini segnando l’1 a 1. La partita non ha grossi sussulti, il Milan finisce in inferiorità numerica per l’espulsione nel finale di Favalli ma la Juve non ne approfitta.

Dagli spogliatoi Carlo Ancelotti appare rassegnato alla corsa scudetto: “E’ quasi impossibile, noi dobbiamo pensare a vincere le prossime partite anche per il secondo posto. Oggi non abbiamo giocato bene, siamo stati disordinati e c’è stata troppa frenesia. La reazione di Inzaghi alla sostituzione? Lo conosco, ci sono abituato, so che non vuole mai uscire”.

E quando gli vengono chiesti lumi sul suo futuro, Ancelotti non si sbilancia: “Quando con la società prenderemo delle decisioni, lo comunicheremo. Le voci su un mio approdo al Chelsea non sono veritiere, è tutto ancora da decidere”. Mancano ancora tre partite, magari c’è tempo per incominciare a studiare l’inglese.

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