Addio a Giammaria Visconti di Modrone, il "conte" dell'Inter

La sua entrata nella dirigenza dell’Inter avviene nel 1962 dopo la partita Juventus – Inter al Comunale di Torino con i bianconeri che vincono per 4 reti a 2, tra l’esultanza del “Conte”, della moglie donna Violante Caracciolo e dei coniugi Umberto e Allegra Agnelli

Visconti di Modrone

E' deceduto nella notte a 80 anni Giammaria Visconti di Modrone, conte di Lonate Pozzolo, figlio con Barnabò, scomparso nel giugno scorso, del duca Luigi e della contessa Madina Arrivabene.

Lascia i figli Luchino e Verde avuti dalla moglie Violante Caracciolo dei Principi di Castagneto, la "contessa" del piccolo mondo antico di Grazzano Visconti di Piacenza, deceduta all'improvviso, il giorno 24 gennaio 2003.

Giammaria Visconti da giovane aveva praticato nuoto a livello agonistico e pugilato; appassionato di auto aveva partecipato a gare automobilistiche come la Bobbio-Penice e la Castellarquato-Vernasca. Dopo la laurea in Giurisprudenza, era stato dirigente e membro del consiglio di amministrazione della società farmaceutica Carlo Erba, contribuendo in modo determinate alla nascita del ramo alimentare Sagra (Società Alimentare Grazzano). In anni successivi era passato alla Gi.Vi.Emme, la fabbrica di profumi il cui nome deriva da quello del suo fondatore, don Giuseppe Visconti di Modrone. Negli anni Sessanta aveva rilanciato la tenuta agricola di Grazzano trasformandola nella Agricola di Grazzano Visconti, sempre nel Piacentino, divenuta presto azienda leader nel settore zootecnico delle bovine da latte. In quegli anni era stato anchepresidente dell’Unione agricoltori di Piacenza, presidente regionale e vice-presidente nazionale della Confagricoltura.

Giammaria Visconti di Modrone, “il Conte”. Così era chiamato con cordialità nel suo borgo di Grazzano, ma anche da tanti altri conoscenti. Sulle orme della presidenza dell'Inter che dal1914 al 1919 aveva ricoperto il nonno Giuseppe, il dottor Giammaria è stato da “sempre” tifoso della squadra milanese.

La sua entrata nella dirigenza dell’Inter avviene nel 1962 dopo la partita Juventus – Inter al Comunale di Torino con i bianconeri che vincono per 4 reti a 2, tra l’esultanza del “Conte”, della moglie donna Violante Caracciolo e dei coniugi Umberto e Allegra Agnelli (Giammaria e Umberto, cognati, in quanto le loro mogli sono sorelle).

Il loro tifo era notato dalla famiglia Moratti che all’indomani inviterà “il Conte” ad una conoscenza diretta in casa del patron Angelo che gli proporrà di entrare nel Consiglio direttivo nominandolo successivamente accompagnatore ufficiale della squadra, su proposta del mitico allenatore Helenio Herrera con il quale l’Inter conquisterà gli scudetti delle stagioni 1962/1963 – 1964/1965 e 1965/1966. Giammaria Visconti lasciava il consiglio direttivo con la fine della presidenza Moratti senior (1968). Vi ritornava dal 1995 al 1998 come “vice” del neo presidente Massimo Moratti; poi quattro anni da semplice tifoso e quindi nel 2005 (Presidenza Facchetti) di nuovo nel Consiglio direttivo della società con un terzo mandato.

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