Olimpiadi 2026, le medaglie saranno prodotte con i rifiuti elettronici

Il sì quasi unanime a una mozione del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale. Coinvolti nel riciclo i detenuti di Bollate

L'assegnazione dei giochi invernali 2026

Saranno ecosostenibili le medaglie olimpiche dei giochi invernali Milano-Cortina 2026. E' il senso di una proposta approvata quasi all'unanimità (44 favorevoli e un contrario) dal consiglio regionale della Lombardia, presentata dal Movimento 5 Stelle. Secondo la proposta, i metalli delle medaglie saranno recuperati dai rifiuti elettronici. E, grazie ad un emendamento del leghista Antonio Rossi, sottosegretario ai grandi eventi sportivi, saranno coinvolti i detenuti del carcere di Bollate, già impegnati in progetti di riciclo di apparecchiature elettroniche con Regione Lombardia. 

Non è la prima volta che le medaglie olimpiche "seguono" i principi dell'economia circolare. E' già accaduto a Vancouver nel 2010 e accadrà presto a Tokyo nel 2020. «Quello legato allo smaltimento e al riciclo dei RAEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche ndr) sarà una questione dirimente da qui ai prossimi anni. Oggi abbiamo dato un segnale, la Lombardia deve essere un esempio virtuoso e concreto, nel portare avanti i principi legati al riciclo e all’economia circolare. Questo è un punto di partenza, ora allargheremo il campo di lavoro perché le Olimpiadi Milano Cortina 2026 siano plastic free», il commento di Massimo De Rosa, consigliere 5 Stelle primo firmatario della mozione.

Nella stessa giornata i due leghisti dell'ufficio di presidenza del consiglio regionale (Giovanni Malanchini e Francesca Brianza) si sono invece astenuti sulla proposta di sostituire le bottigliette dell'acqua con le borracce in alluminio durante i lavori del consiglio, sostenendo che la riduzione del consumo di plastica sarebbe contraddittoria con la promozione del riciclo della plastica stessa. E hanno promesso che i consiglieri leghisti continueranno a bere dalle bottigliette in Pet.

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