Ippodromo San Siro, tensione tra allenatori e Snaitech: pista chiusa e poi riaperta

La società proprietaria, sabato mattina, aveva chiuso le piste di allenamento, ma la protesta guidata da Bruno Grizzetti ha sortito l'effetto desiderato: piste riaperte

Foto dfi Valentina Schenone

La battaglia tra gli allenatori del galoppo di San Siro e la società proprietaria dell'ippodromo, delle scuderie e delle piste di allenamento, ha segnato sabato mattina un punto a favore degli operatori del settore.

Tutto verte intorno a un contratto che Snaitech aveva presentato agli allenatori circa due settimane fa, con clausole giudicate inaccettabili. Di fronte al rifiuto dei trainer di firmare, era stata più volte "minacciata" la chiusura della pista, dove i cavalli si allenano la mattina per prepararsi alle corse. La chiusura effettiva dell'area, con tanto di lucchetto, è avvenuta sabato mattina.

In risposta, gli allenatori, guidati da Bruno Grizzetti, hanno chiesto di aprire i cancelli e portare i loro cavalli - circa 100 - ad allenarsi altrove. «Questi cavalli devono correre e lavorare. Se non ci permettete di farlo qui, andremo al Parco di Trenno o al Monte Stella», hanno protestato i trainer.

Di fronte alla mobilitazione, la società ha preso la decisione di riaprire le piste del galoppo. Sembra inoltre che Snaitech abbia concesso agli allenatori - che lo richiedevano da tempo senza successo - un incontro fissato per lunedì pomeriggio. 

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