Nuova vita per bocciodromo e campi da calcio: Palazzo Marino cerca partner

Si tratta dei campi da calcio di via Lope De Vega, Zoia e il bocciodromo di via Candiani

Immagine repertorio

Dare nuova vita al bocciodromo di via Candiani, ai campi da calcio di via Lope de Vega e di via Fratelli Zoia. È l'obiettivo di Palazzo Marino che nella mattinata di martedì 26 giugno ha pubblicato sul sito tre bandi per la riqualificazione e la gestione degli impianti sportivi.

Il fine è uno solo: "Recuperare e riqualificare strutture in stato di abbandono o in grave stato di usura per renderle presidi di socialità e aggregazione — ha dichiarato Roberta Guaineri, assessore allo sport e qualità della vita —. Lo sport, infatti, è uno straordinario veicolo di socializzazione, inclusione e integrazione in contrapposizione a fenomeni di disagio e gli impianti sportivi si pongono da sempre come punto di riferimento per gli abitanti della zona e rappresentano tasselli fondamentali per la rinascita, la riqualificazione e il riscatto di interi quartieri. Restituire ai cittadini questi spazi significa creare nuovi punti di incontro in cui gli abitanti non solo praticano sana attività fisica ma si incontrano e trascorrono insieme il tempo libero”.

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L’impianto sportivo in via Lope de Vega, da sempre punto di riferimento per gli abitanti del quartiere Barona, comprende un campo di calcio a 11 illuminato in erba sintetica, un fabbricato con spogliatoi e servizi e una tribuna scoperta.  Nel quartiere Bovisa, invece, è situato il Bocciodromo di via Candiani, costituito da un palazzetto in calcestruzzo con copertura in legno al cui interno si trovano i campi per il gioco delle bocce con 4 piste e due campi per la pétanque con manto in sabbia calcarea oltre ad una zona a servizio bar. Le strutture immobiliari sono in discrete condizioni ma necessitano di alcuni interventi manutentivi. Infine l’impianto di circa 8.960 mq di via Fratelli Zoia, nel contesto del quartiere Quarto Cagnino, comprende un campo di calcio a 11 non illuminato in erba naturale e un fabbricato con spogliatoi e servizi.
 
"I partecipanti a ciascun bando — si legge nella nota del Comune — dovranno presentare un progetto di riqualificazione e di gestione, che preveda a loro carico anche gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre al pagamento del canone".

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