San Siro, Milan e Inter al Comune: "Possiamo restare, ma fate i negozi e i ristoranti"

La lettera arriva a Palazzo Marino mentre si discute del Pgt. Resta aperta l'opzione di abbattere il Meazza e ricostruirlo

Repertorio

Milan e Inter sono disposti a rimanere a giocare a San Siro, ma chiedono con determinazione al Comune di Milano (proprietario dello stadio) il "quarto anello esterno", come è stato soprannominato da tempo: cioè un'area commerciale necessariamente al di fuori dell'impianto per aumentare i fatturati e portarli in linea con quelli dei grandi club europei, rendendo il Meazza uno stadio da vivere sette giorni su sette.

Una lettera congiunta che fa un po' di chiarezza sulle intenzioni delle due società, ma che cerca anche di spingere il Comune a scelte definitive sul futuro dello stadio. Per tanti anni prima l'Inter, poi il Milan sono andati a "caccia" di location per realizzare uno stadio di proprietà, ma le ricerche sono sempre fallite. I rossoneri c'erano andati vicinissimi aggiudicandosi l'area del Portello, ma poi si arenò tutto a causa di dissidi con la proprietà (Fondazione Fiera) in merito al carotaggio per la futura bonifica. Ma anche per le fortissime proteste degli abitanti della zona.

Volumetria

Ultimamente si è discusso molto di tenere il calcio milanese interamente al Meazza, ma non "questo" Meazza. I club hanno bisogno di maggiori ricavi per stare al passo con l'Europa calcistica e solo impianti diversi da quelli "classici" possono garantirli. Le opzioni in campo sono quindi due: o si fa il "quarto anello" commerciale all'ex Ippodromo del Trotto, o si demolisce il Meazza e lo si ricostruisce con criteri attuali.

Milan e Inter, con la lettera al Comune di Milano, pongono le condizioni per rendere attuabile il mantenimento dello stadio così com'è ora. La realizzazione, appunto, di aree commerciali. Il problema è che il Pgt (Piano di governo del territorio), in discussione a Palazzo Marino proprio in questo periodo, indica una volumetria di 0,35 per le "grandi funzioni urbane" tra cui appunto lo stadio. Una volumetria che Milan e Inter giudicano insufficiente per realizzare tutto quello di cui ci sarebbe bisogno.

Ecco il motivo della lettera congiunta proprio in questo periodo: spingere il Comune a cambiare la volumetria per consentire di realizzare quello che va realizzato. Resta in piedi anche l'opzione di abbattere il Meazza e ricostruirlo, ma ci vogliono più soldi, ci vuole più tempo e probabilmente si tratta di una soluzione complicata dal punto di vista sentimentale. San Siro, in fondo, è ancora un simbolo mondiale del calcio. Ma c'è anche da dire che gli inglesi, con Wembley, hanno fatto proprio così. L'hanno abbattuto e ricostruito.

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