venerdì, 24 maggio

Berlusconi: "Porte aperte a nuovi investitori per il bene del Milan"

Il presidente dei rossoneri mette in vendita il club: "E' finito il ciclo d'oro degli anni '90. Cessioni del Milan sono necessarie ma Ibra non ci mancherà"

Lorenzo Nicolini31 luglio 2012
1

A.A.A. Cercasi compratori per il Milan. È ormai questo l'annuncio che capeggia in via Turati 3, sede dello storico del club rossonero. Pochi soldi e tanti, troppi, punti interrogativi sul futuro. Il presidente milanista Silvio Berlusconi confessa e si confessa davanti ai tifosi del Milan. Passato, presente e futuro: il club meneghino ha bisogno di rigenerarsi.

LA CRISI - "La situazione economica non consente più le spese dei primi anni '90. Non si possono acquistare top player come quelli che hanno segnato le campagne acquisti degli scorsi anni. Sulla base dei conti che abbiamo noi possiamo offrire 'X'. Se la richiesta è più alta, non possiamo arrivare a concludere il contratto. Mi sembra l'impostazione corretta. Dobbiamo costruire una grande squadra grazie ai giovani". Dice il presidente del Milan Berlusconi, intervenendo a Milan Channel per spiegare ai tifosi le strategie del club in presenza di una crisi economica da lui definita senza precedenti. Tuttavia, Berlusconi è ottimista sulle qualità vincenti della squadra. 

LE CESSIONI - La doppia cessione di Thiago Silva e Zlatan Ibrahimovic è stata dettata dal "buon senso" e Berlusconi guarda al futuro con ottimismo asta che la squadra "conservi la personalità e il carattere. Bisogna sempre scendere in campo per vincere, per essere padroni del campo, per vincere e divertirsi. Deve essere una squadra modello e questa missione non cambierà mai", prosegue. "Il Milan ha inanellato successi unici, non credo che non possa godere di fiducia da parte dei tifosi. Nel calcio non c'è la sicurezza di vincere se si spende. Certo, bisogna continuare ad essere presenti sul mercato e andare a prendere i giocatori che completano il quadro», dice facendo riferimento in particolare al modello rappresentato dal Barcellona".

LA ROSA ATTUALE -  "Pato è un goleador, il 9 è azzecatissimo ma on può giocare defilato come ha fatto in questo campionato. Boateng non è Rivera ma è fortissimo. Kakà è nei nostri cuori per quel giocatore e quell'uomo che è. Non chiudo ad una possibilità di quel genere. Ci sono giocatori che hanno segnato la storia del Milan".

I TIFOSI - Berlusconi lancia poi anche un messaggio ai tifosi: "Scendermo in campo sempre con la nostra mission: essere padroni del campo e del gioco. Questa è la nostra mentalità. I tifosi non dovranno vergognarsi della loro squadra. Non c'è la sicurezza nel calcio che chi più spende più vince. Si veda Abramovic: il Chelsea ha vinto solo quest'anno dopo che ha speso molto".

Annuncio promozionale

IL FUTURO - Questa crisi potrebbe portarti nuovi voli all'interno del Milan e Berlusconi si dice possibilista: "Porte aperte a chi volesse dare una mano alla nostra squadra. Noi abbiamo a cuore il bene nel Milan. Vedo le squadre che hanno continuato a spendere molto, i loro proprietari sono fuori dal sistema europeo: vengono dalla Russia o dagli Emirati".

Silvio Berlusconi
ac milan

1 Commenti

Feed
  • Avatar di Mou

    Mou I nuovi investitori vengono,cioè,da paesi che vivono di petrolio o quasi.Senza le materie prime avrebbero il pil di truccazzano(con tutto il rispetto per truccazzano).Ora spendono e spandono,o meglio sprecano e bruciano.Fanno,cioè,quello che i loro ex compagni di vizi&champagne europei facevano fino a qualche anno fa,prima che i morsi di una crisi industriale segasse buona parte dei business e di conseguenza anche molti capricci che era di consuetudine togliersi.

    La crisi,a seconda dei settori dove colpisce ha diversi risultati,o effetti.in un ambiente come quello calcistico una crisi è salutare,perchè riequilibra un settore che era troppo sfuggito di mano.Il calcio non è più un gioco,è un altra cosa ormai.Ci voleva un brusco freno a tutto ciò.pagare un giocatore centinaia di miliardi è follia.Dargli decine di milioni è follia.Non è più business,è incoscienza.La regola del "mi fai guadagnare tanto,quindi ti pago molto" è sempre valida.Ma va solo ridimensinato quel "molto" e riportato a livelli accettabili.Anche perchè (e se ne sono accorti i signori del pallone) il pubblico si sta disamorando.IL pubblico di vedere palle ovunque,ne ha (delizioso controsenso) le palle piene.Di questo non si può non tenerne conto,perchè il pubblico è fondamentale.Senza,il calcio si avvicina a una pericolosa (quanto utopistica) autarchia.Sarebbe un regime gestionale improponibile.

    Ora Berlusconi apre a nuovi investitori.Nessuno se ne accorge,ma Berlusconi,quando dice queste cose,parla da presidente vero,smette i panni del sognatore (divenuto tale perchè ben abituato ad accarezzare la coppa dalle grandi orecchie)e si immerge nella realtà.Che non per forza dev'essere una cosa negativa,la realtà.IL Milan ha batto il Chelsea campione d'Europa,pochi giorni fa.Non male,per una squadra data cotta e disetinata alla serie b a prescindere.trovare nuovi soci?va bene,ma non seriverebbe nemmeno,forse,se il mercato fosse fatto con parsimonia e furbizia.Due cose che in Europa,da un bel po',non si vedono..

    l' 1 agosto del 2012