Nuovo Vigorelli, polemiche sulla pista. Interviene anche il ministero

Secondo il ministero dei beni culturali (e gli appassionati di ciclismo) la pista smontabile non va demolita

Come sarà il nuovo Vigorelli

Il Vigorelli fa discutere. Nel progetto vincitore del nuovo impianto di zona Fiera, infatti, "sparisce" la vecchia pista da ciclismo, non più omologata per le gare internazionali. Una parte sarà visibile in un apposito museo, ma molti sono preoccupati che il futuro impianto sia "altra cosa" rispetto al mitico velodromo. Nella giornata di lunedì è intervenuto anche il ministero dei beni culturali, secondo cui il progetto "presenta alcuni punti di contrasto con le linee di indirizzo fornite dalla sovrintendenza".

L'impianto risale a oltre settant'anni fa e per questo, nonostante non sia ancora stato dichiarato di interesse culturale, è comunque tutelato. E la demolizione della pista storica andrebbe proprio a minare il "valore storico-documentale", così come la sostituzione di parte delle tribune e degli spogliatoi.

In serata il ministero ha poi precisato di non essere contrario al progetto ma soltanto di voler approfondire alcuni punti. Martedì 4 giugno è in programma un incontro con l'assessore all'urbanistica Lucia De Cesaris proprio per arrivare a un incontro tra le posizioni.

Il timore degli appassionati di ciclismo è che l'impianto, dotato di una pista smontabile e rimontabile, alla fine sarà dedicato a questo sport soltanto pochi giorni all'anno, per qualche kermesse, e non in modo continuativo, soluzione invece necessaria per garantire continuità alle società ciclistiche cittadine. Il Vigorelli, insomma, da velodromo diventerebbe un impianto polifunzionale (c'è già l'idea di usarlo spesso per il rugby) "prestato" di tanto in tanto al ciclismo. L'alternativa proposta dagli appassionati è di ristrutturare la pista esistente lasciandola fissa.

"La pista - scrive il Comitato Velodromo Vigorelli - è inadeguata solo per Olimpiadi e Campionati del Mondo, che si corrono su piste da 250 m., ma a fini di competizioni nazionali e internazionali e di allenamento per tutte le categorie agonistiche e per il mondo amatoriale (gare e allenamenti), la pista rimessa in pristino rappresenterebbe un'ottima opportunità per il futuro dell'impianto e una risorsa per la città".

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