Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Caos case Aler a Milano, la sentenza della Consulta rischia di stravolgere tutte le graduatorie

La consigliera regionale PD Carmela Rozza spiega in collegamento telefonico con Milano Today perché la bocciatura del criterio della residenza da più di 5 anni rischia di far arrivare valanghe di ricorsi

 

Una valanga di ricorsi e graduatorie da rifare. È questo il rischio che corre la Regione Lombardia dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale della riforma del regolamento per l'assegnazione degli alloggi popolari, arrivata il 28 gennaio 2020 scorso e depositata ufficialmente lunedì 9 marzo.

Una bocciatura, quella della Consulta, che nel merito riguarda un criterio specifico: quello che premia con più punti nelle graduatorie chi risiede a Milano e in Lombardia da più di cinque anni. Secondo la Corte questo elemento di selezione sarebbe infatti discriminatorio e perciò illegittimo. "Il problema - spiega tuttavia la consigliera regionale del PD Carmela Rozza - è che Regione Lombardia ha inserito questo criterio anche in altri bandi per l'assegnazione di servizi regionali, non solo in quello per ottenere le case Aler. Il rischio perciò è che gli uffici del Pirellone si ritrovino con valanghe di ricorsi, con conseguenze gravissime sulle graduatorie interessate dal criterio bocciato dalla sentenza della Consulta".

Potrebbe Interessarti

Torna su
MilanoToday è in caricamento