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Milano, la denuncia di una paziente Covid: "Mi dicono 'quarantena finita', ma non ho mai fatto il tampone"

Il video di una ragazza romana in isolamento nel capoluogo lombardo: "Mi hanno diagnosticato il Coronavirus per telefono, ma nessuno sa darmi certezze sul contagio"

 

Dal 25 marzo è in quarantena nel suo appartamento di Milano, con il dubbio di non sapere se effettivamente ha il Coronavirus oppure no. È la vicenda di Veronica Rencricca, ragazza romana che al momento dello scoppio dell'epidemia si trovava per lavoro nel capoluogo lombardo trovandosi costretta a doverci restare dopo aver mostrato i sintomi riconducibili al Covid-19.

Dopo più di 14 giorni di isolamento la quarantena di Veronica sarebbe formalmente scaduta lo scorso 8 aprile, ma la ragazza continua ad avere febbre e per non rischiare ha deciso di continuare a restare a casa.

L'intera ricostruzione della vicenda: qui

Nel mezzo una serie di vicissitudini legate alla gestione del contagio da parte delle istituzioni (Regione, ATS e persino il ministrero della Salute), che pur avendo appreso dei gravi sintomi da Covid della giovane, non le hanno né prescritto il ricovero in ospedale né tantomeno fatto un tampone per avere la certezza della positività.

"La diagnosi mi è stata fatta al telefono - racconta Veronica in un video messo in rete su Facebook - Com'è possibile che nessuno qui in Lombardia mia abbia fatto il tampone? Secondo i termini di legge ora potrei tranquillamente uscire di casa, ma come posso farlo se non so nemmeno se sono positiva al virus? Nessuno sa darmi indicazioni, anzi. Dopo decine di telefonate mi è stato addirittura detto che spettava a me valutare se interrompere la quarantena. È assurdo, io non sono un medico, e non voglio immaginare a questo punto quante persone potenzialmente positive stiano girando per Milano".

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