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Coronavirus, milanese positivo in quarantena a Barcellona: "È come se avessi avuto sacchetto di plastica addosso"

Il racconto di Simone, 27enne di Segrate risultato positivo al Covid-19: "Sto guarendo, ma non sento odori né sapori"

 

"Ho 27 anni, non fumo e faccio sport, ma nonostante questo da un giorno all'altro non riuscivo a respirare". È il racconto di Simone Vodola, milanese emigrato a Barcellona per lavoro e che da metà febbraio è bloccato in quarantena nella città catalana perché positivo al Coronavirus.

"Quando è successo qui in Spagna guardavamo quel che accadeva in Italia, ma era ancora tutto aperto e io uscivo tranquillamente - ricorda Simone - Poi una sera ho iniziato ad avere i primi sintomi e la notte seguente mi sono svegliato facendo fatica a respirare. Mi sono subito recato all'ospedale e mi hanno trovato positivo al Covid-19".

Il milanese è ora in quarantena e le sue condizioni sono nettamente migliorate. Attende il secondo tampone in isolamento nel suo appartamento di Barcellona, che condivide con due ragazzi. "Ne devo fare ancora due. Se entrambi i tamponi saranno negativi allora sarò ufficialmente guarito dal Coronavirus. La cosa peggiore è stato non riuscire a respirare. Tuttora ci sono momenti in cui manca l'aria e bisogna uscire sul balcone per 5 minuti. Una specie di scompenso d'aria. Ho 27 anni, non fumo e faccio sport. E poi non sento né gli odori né i sapori. Ho fatto la prova mangiando cioccolato e formaggio, ed hanno lo stesso sapore. Lo stesso è per i liquidi, sembrano tutti acqua".

Simone parla poi della situazione negli ospedali spagnoli, in piena emergenza come quelli della Lombardia. "Qui sembra di essere come da noi, ma una settimana indietro. Io sono stato fortunato ad andare in ospedale quando ancora l'epidemia era alla sua prima settimana, ma ora non c'è davvero più posto da nessuna parte e nelle corsie si parla di una situazione disperata. Persino i miei tamponi sono stati rinviati perché non  c'è abbastanza personale nei laboratori, anche se sarei comunque restato qui. Da positivo lo faccio per amore dei miei genitori".

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