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Milano contro il razzismo: migliaia di persone in piazza con "People". Il videoracconto

 

Uomini, donne, bambini di tutte le età hanno sfilato il 2 marzo per le vie del centro di Milano per dire di no al razzismo, alle discriminazioni, all'intolleranza in tutte le sue forme. Oltre 200mila persone con palloncini e striscioni, cantando e danzando hanno partecipato alla manifestazione "People-prima le persone", partita poco dopo le 14 da via Palestro, angolo Corso Venezia. 

Durante il corteo abbiamo conosciuto Buba. Ha 22 anni. E quattro anni fa si è affidato a dei trafficanti per arrivare in Italia. Ha attraversato il Mediterraneo e lo ha ricordato come il momento più buio della sua vita.

"Ricordare fa male. È stata dura, il Mediterraneo è stato difficile. Ma ho deciso di partire perché volevo salvare la mia vita. Volevo un futuro migliore". 

E si può dire che Buba ce l'ha fatta. Oggi fa il muratore a Milano. È riuscito a rifarsi una vita e, con alcuni suoi compagni, ha deciso di scrivere un libro che raccoglie le loro storie. Che racconta il momento buio nel Mediterraneo.

"In questo libricino abbiamo raccontato quanto vissuto in Libia e durante il viaggio. Stiamo vendendo questo libro per autofinanziare la Onlus che ci ha accolto, che ha accolto donne e bambini, i nostri fratelli e le nostre sorelle. Ma serve anche a ricordare che siamo tutti uguali".

Dopodiché, abbiamo chiesto a Buba che effetto gli facesse vedere così tanta gente per strada a manifestare, nonostante le continue polemiche politiche che coinvolge i migranti. 

"Sono felice. Sono qui da quattro anni e ogni volta che c'è una manifestazione c'è sempre tanta gente. Non tutti sono tutti come Salvini".

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