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Riders contro Trenord, tra loro anche Giovanni Storti: "Decisione assurda, ci hanno salvato durante la pandemia"

A Milano fattorini del Food delivery in piazza con Legambiente per protestare contro il divieto di trasportare le bici sui convogli ferroviari regionali

 

"Durante tutto il lockdown abbiamo consegnato i pasti a tutti i milanesi, e ora che l'emergenza è finita ci vietano di portare le biciclette sui treni. Molti di noi arrivano tutti i giorni da Como, Monza e Desio per lavorare in città. Come possiamo venire al lavoro e poi tornare a casa senza poter portare le nostre bici in treno?". A chiederlo sono i riders del Food delivery, che giovedì 11 giugno hanno protestato con Legambiente alla stazione di Cadorna per chiedere a Trenord un passo indietro sul divieto di trasportare i mezzi a due ruote a bordo dei convogli regionali. In piazza, insieme ai manifestanti, anche Giovanni Storti, attore del celebre trio "Aldo, Giovanni e Giacomo".

"I riders ci hanno fatto comodo durante il periodo della pandemia - spiega Giovanni -. Non vedo perché ora vietar loro di portare le biciclette sui treni". "Questo divieto è un torto anche nei confronti di tutti coloro che hanno pagato un abbonamento 'treno + bici' - spiega Federico Del Prete di Legambiente Lombardia - Si tratta di una decisione da rivedere assolutamente. Il distanziamento sociale non si risolve certo con i divieti, anzi... Le biciclette favoriscono proprio quelle norme di distanziamento che le istituzioni vanno sbandierando di continuo. Ci aspettiamo che un'azienda di servizi come Trenord si comporti in maniera differente".

"Vogliamo riportare le bici a bordo treno, ma nel rispetto di regole e norme per la sicurezza - la replica di Trenord diffusa attraverso una nota per la stampa - Con la nostra decisione abbiamo voluto fare emergere il problema delle biciclette ammassate nei treni che creano problemi di sicurezza. Ora è aperto un dialogo costruttivo con le associazioni di categoria e i rappresentanti dei lavoratori al fine di trovare soluzioni condivise che consentano a tutti i passeggeri, chi lavora come i riders e chi si muove per tempo libero come i cicloamatori, di viaggiare in sicurezza".

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