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400 chili di droga da pagare con i bitcoin, la Guardia di Finanza intercetta il carico: 4 arresti

 

La Guardia di Finanza di Ponte Chiasso, nel comasco, ha rintracciato un importante carico di droga mettendo a segno un colpo che ha stroncato un'organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

La droga è stata trovata in un furgone in arrivo dalla Spagna, che è stato fermato alla dogana. Alla guida del mezzo c'era un cittadino spagnolo - poi arrestato - trovato in possesso di circa 100mila euro nascosti in una scatola di scarpe, confezionata con carta natalizia e nascosta nella cabina del camion.

In manette insieme a lui sono finiti anche tre cittadini italiani: O.A. di Malnate, M.M. di Castelletto Ticino e T.A., proprietario di un box a Castronno - nel Varesotto - che era stato messo a disposizione del gruppo per lo stoccaggio della droga in attesa della vendita tra Bologna, Milano, Bergamo, Varese, Como e la Svizzera.

La banda, ha spiegato la Guardia di Finanza, era organizzata nei minimi dettagli e aveva deciso di utilizzare i Bitcoin - la nuova valuta virtuale - per pagare la droga in moda tale da non lasciare tracce e avere maggiore libertà d'acquisto. La marijuana e l'hashish sequestrati, una volta sul mercato, avrebbero fruttato ai "grossisti" circa quattro milioni di euro.

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