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"Alis", a Segrate la focacceria dove i clienti ordinano nella lingua dei segni

Il nome negozio nasce dall'unione delle parole Alice (ragazza sorda dalla nascita e fondatrice dell'attività insieme alla madre Irene) e LIS, l'acronimo per il 'Linguaggio italiano dei segni'

 

Alice Di Luca è una ragazza di Segrate sorda dalla nascita che grazie alla LIS, la lingua italiana dei segni, ha potuto realizzare il sogno di aprire una focacceria. Nel suo negozio, chiamato 'Alis' (unione delle parole Alice e LIS), i clienti parlano tutti con l'alfabeto manuale dei sordi, aiutati dalla mamma Irene, che fa da traduttrice.

"Devo ringraziare anzitutto l'asilo che ho frequentato da piccola qui a Segrate - spiega Alice - Sin da piccola gli insegnanti si sono impegnati per imparare la LIS e poi insegnarla anche agli altri bambini, e devo dire che questo ha molto contribuito a diffondere la lingua dei segni nel nostro piccolo comune. La vita di chi nasce sordo non è semplice, spesso ci si sente isolati, e per questo sono felice di vedere che pian piano tutti i nostri clienti si sono messi d'impegno per imparare a comunicare con i gesti".

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