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L'Europa per Milano: riqualificare la città con i fondi dell'Unione Europea

 

L'Unione Europea è vicina o lontana dai cittadini? La retorica dell'Europa sanguisuga che tartassa i cittadini senza dare nulla in cambio è giusta o sbagliata? All'avvicinarsi delle elezioni europee del 26 giugno, una candidata (Giulia Pastorella di +Europa) e il presidente del Municipio 8 di Milano (Simone Zambelli, che è di un altro partito, ovvero Milano Progressista) si confrontano per spiegare come i fondi europei, in realtà, "tocchino" direttamente la vita quotidiana delle persone.

«Un euro su 10 dei fondi europei finisce in Italia tra agricoltura, inclusione sociale, ricerca e innovazione, e siamo i secondi dopo la Polonia, ma in termini di utilizzo siamo i sestultimi, quindi c'è qualche problema», spiega Pastorella chiedendo poi a Zambelli una "panoramica" su come vengono spesi i soldi dell'Ue nei quartieri del suo Municipio.

Villa Scheibler e il Parco Lessona

«La ristrutturazione di Villa Scheibler, a Quarto Oggiaro, è senz'altro l'intervento più conosciuto da tutti i cittadini del Municipio», replica Zambelli: «L'ex tenuta di caccia di Ludovico il Moro cadeva a pezzi e oggi, grazie ai fondi del progetto Urban, ospita quasi 35 associazioni e, nel 2018, è stata teatro di più di cento eventi».

Accanto a Villa Scheibler il parco di via Lessona. «Negli anni '80 era in pieno degrado, famoso solo per lo spaccio di eroina, mentre oggi è uno dei parchi urbani più belli di Milano grazie agli stessi fondi del progetto Urban», continua il presidente del Municipio 8.

Corso Sempione

Ma non è tutto: è stato da poco presentato il progetto di riqualificazione complessiva di corso Sempione: «Una delle arterie più belle di Milano», la definizione di Zambelli, «un canocchiale da piazza Firenze all'Arco della Pace, che grazie ai fondi di Pon ("programma operativo nazionale") Metro vedrà risistemato il parterre alberato, tolta la sosta abusiva delle auto e realizzate due piste ciclopedonali». Ancora con Pon Metro il Municipio 8 ha attivato, insieme ad altri "parlamentini" milanesi, il servizio della residenza fittizia con personale educativo della Caritas per chi temporaneamente non ha una dimora.

E sempre grazie al denaro di Pon Metro è stato recentemente pubblicato il bando di ristrutturazione di Cascina Boldinasco, che diventerà una struttura in co-housing, finanziata all'80% dal fondo europeo. «Ma come si può far sapere ai cittadini che i fondi per queste opere e servizi provengono dall'Europa?», chiede Pastorella.

Con l'Europa più servizi e infrastrutture

«Mettiamo targhe e cartelli per spiegarlo», risponde Zambelli, «ma non basta perché c'è una narrazione dell'Europa che ne parla come realtà distante, impositiva di sanzioni e vincoli, mentre invece è anche tutto questo. Avere più Europa vuol dire avere più infrastrutture, più spazi pubblici e più servizi alla persona. Noi, dal Municipio, lo vediamo tutti i giorni. C'è un legame fortissimo tra i Municipi come il nostro, che contiene grandi quartieri di periferia urbana, e l'Unione Europea».

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