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Giorno della memoria, una pietra d'inciampo davanti al comando della polizia municipale: "Luigi Vacchini scelse la Resistenza"

 

Luigi Vacchini era un agente della polizia locale di Milano, fu stato arrestato dai fascisti della Brigata Muti il primo marzo del 1944. Fu torturato e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, in Austria, e un mese dopo assassinato nel campo di sterminio di Ebensee. Aveva sessantun anni. La sua "colpa" fu non aver consegnato ai tedeschi i contatti nella Resistenza e i nomi degli altri partigiani nei vigili urbani. 

A lui è stato dedicato, nella mattinata del 25 gennaio alla presenza del nipote, Fabio Vacchini, e della senatrice Liliana Segre, il sampietrino rivestito d'ottone realizzato e posato dall'artista Gunter Demning davanti al comando milanese della polizia municipale. "La pietra d'inciampo, messa in piazza Cesare Beccaria in onore dell'agente Vacchini, è un'eccezione - ha spiegato il vicesindaco Anna Scavuzzo - generalmente vengono installate davanti all'abitazione dove la persona che è stata deportata abitava, ma quello di oggi è un gesto particolarmente significativo e importante per l'amministrazione e ci ricorda anche quanti, ciascuno nella propria dimensione di vita lavorativa e familiare, hanno scelto di opporsi". 

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