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Linate, i lavori fanno acqua: pannelli caduti e "cascate" dalle colonne appena rifatte. Video

 

Il 3 maggio scorso, poco più di venti giorni fa, in quell'aeroporto c'erano la banda musicale e il sindaco Beppe Sala per festeggiare al meglio il nuovo volto dell'aeroporto. Mercoledì sera, in quello stesso aeroporto, c'erano pannelli penzolanti e vere e proprie cascate. Il tutto - e l'azienda è già pronta a dare battaglia - senza nessuna colpa da parte di chi quei lavori li ha voluti.  

Fanno acqua, letteralmente, i lavori di ristrutturazione appena effettuati all'aeroporto di Linate, che entro il 2022 si rifarà totalmente il look - questa la promessa di Sea e del comune di Milano - grazie a un intervento dal costo complessivo di 60,3 milioni di euro

Le prime opere sono terminate a fine aprile e a inizio maggio è stata presentata la nuova facciata - costo oltre tre milioni di euro - studiata e progettata dall'architetto Pierluigi Cerri. Qualcosa, però, deve essere evidentemente andato storto se è vero - come è vero - che è bastato un temporale per cancellare quanto di buono fatto. 

Come mostra il video - fatto arrivare da alcuni tassisti a Fabiola Minoletti, vicepresidente del coordinamento dei comitati milanesi -, mercoledì il temporale ha infatti causato non pochi danni in quelle strutture svelate il 3 maggio nella zona arrivi. 

I pannelli dei nuovi controsoffitti hanno ceduto sotto il peso dell'acqua e le colonne - che sono state rivestite durante i lavori - sono state "abbellite" da mini cascate d'acqua che hanno inevitabilmente allagato alcuni degli accessi e creato non pochi problemi ai viaggiatori in arrivo in città. Quegli stessi viaggiatori che avrebbero dovuto godersi la nuova "faccia" di Linate. 

Sea: "Colpa dei fornitori"

Sea, società che gestisce gli scali milanesi, ha già chiesto "scusa ai passeggeri" e non l'ha presa affatto bene, facendo sapere di essere "pronta a rivalerci su chi ha svolto le opere". 

Secondo la ricostruzione della ditta, infatti, i fornitori avrebbero sbagliato a creare gli scoli e - soprattutto, al momento dell'inizio dei lavori - non avrebbero pulito i pluviali.  A quel punto, è bastato un temporale per dare vita al pasticcio. 

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