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"Niente salario minimo ma pagamento a cottimo": protestano i rider di Deliveroo. La replica dell'azienda

 

Protesta dei fattorini di Deliveroo a Milano nel pomeriggio di venerdì 1 dicembre. I "drivers" hanno manifestato in via Ettore Ponti a Milano, sotto gli uffici della società che si occupa di consegnare a domicilio i piatti preparati dai ristoranti.

Il motivo? L'azienda vorrebbe eliminare il salario minimo di 5,60€ a ora e adottare un sistema di pagamento a consegna.

Non è la prima volta che i lavoratori dei Deliveroo incrociano le braccia. Lo scorso luglio avevano scioperato per avere più garanzie: "Lavoriamo precarizzati. Corriamo per strada, tra una consegna e l'altra, rischiando la vita, nel traffico, senza copertura assicurativa che ci tuteli - avevano raccontato -. Non abbiamo ferie, malattia. Non abbiamo alcuna garanzia sul nostro futuro. Nessun prospettiva di assunzione, con la spada di Damocle del tetto dei cinquemila euro sulla ritenuta d'acconto. Con il ricatto dell'apertura di una partita iva che non ci possiamo permettere".

Non si è fatta attendere la replica dell'azienda: "Deliveroo lavora in Italia con oltre 1300 rider nelle 11 città coperte dal servizio offrendo ai rider il lavoro e la flessibilità che ci richiedono. In un recente sondaggio, il 90% dei rider Deliveroo si dice soddisfatto del lavoro che svolge. Per questo sappiamo che questo gruppo non rappresenta il punto di vista della grande maggioranza dei rider che lavorano con Deliveroo in Italia. Nello stesso sondaggio il 90% dei rider ha affermato di apprezzare la flessibilità che offre il lavoro con Deliveroo e il 93% ha detto che consiglierebbe questo lavoro ad un amico/a. I rider apprezzano anche le condizioni economiche: in media in Italia un rider guadagna 9.60€ lordi per ogni ora di lavoro. I nostri rider sono il cuore del nostro business e per questo ci impegniamo da sempre a mantenere un dialogo regolare e attivo con tutti loro. Invitiamo tutti i rider a contattarci per fornirci il loro feedback e a parlare con noi durante gli appuntamenti organizzati regolarmente e aperti a tutti i rider in tutte le città", spiegano dall'ufficio stampa.

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