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I dubbi del sindaco Sala sulla riapertura: "Alcune disposizioni sono contraddittorie, serve chiarezza"

Il primo cittadino, nel suo quotidiano messaggio Facebook, esprime le proprie perplessità su alcuni punti dell'ultimo Dpcm e dell'ordinanza di Regione Lombardia

 

Sanificazione quotidiana delle aree gioco nei parchi, musei, mercati e, soprattutto, i centri per i disabili: sono questi, secondo il sindaco di Milano Beppe Sala, i punti ancora da chiarire riguardo alle disposizioni per la riapertura post pandemia. Perplessità che il primo cittadino del capoluogo lombardo è tornato a esprimere pubblicamente proprio nel giorno della ripartenza (luned' 18 maggio, ndr), chiedendo al Governo e alla Regione di sciogliere alcuni nodi contraddittori riguardo all'ultimo Dpcm e alla nuova ordinanza del Pirellone.

"Il Comune non può prendersi carico dei punti critici come il conteggio degli ingressi nei mercati o la fornitura di dispositivi di sicurezza - spiega Sala su Facebook - C'è poi un grande problema per quanto riguarda i centri diurni per disabili. Il Dpcm prevede che sia la Regione a regolamentare questa disciplina, tuttavia dal Pirellone non si sono ancora presi provvedimenti in merito. La Giunta Fontana ci ha spiegato, informalmente, che i servizi potranno riprendere dal 25 maggio, però resta ancora da risolvere il problema dei tamponi e dei dispositivi di sicurezza mancanti per il personale che si occupa di persone con una disabilità. Attendiamo risposte da Palazzo Lombardia".

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