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"La neo terrorista" Silvia Romano: la frase del deputato leghista alla Camera sulla cooperante milanese rapita

Così ha parlato il leghista Alessandro Pagano mercoledì mattina alla Camera

 

"Quando è venuta la neo terrorista...". Così Alessando Pagano - deputato di Caltanissetta eletto con la Lega per Salvini premier - ha parlato mercoledì mattina alla Camera di Silvia Romano, la cooperante milanese tenuta prigioniera per un anno e mezzo in Somalia e liberata lo scorso weekend. 

"Abbiamo osservato che però quando è venuta la neo terrorista, visto che è risaputo che Al-Shabaab questo è e questo finanzia...", si sente in uno stralcio dell'intervento di Pagano, che poi viene interrotto dal coro di protesta dei suoi colleghi. "Sto citando Repubblica", ripete lui due volte, come a volersi difendere prima di essere bloccato dalla vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, che lo richiama: "Onorevole Pagano credo che riferirsi a Silvia Romano utilizzando il termine neo terrorista sia alquanto improprio ed eviterei di farlo in questa aula". 

"Capisco che questo vi fa innervosire", prova a continuare Pagano, ma il coro di proteste non si è fermato e alla Camera la discussione è andata avanti. 

Pagano stava illustrando un ordine del giorno al decreto Covid e aveva criticato il governo perché al funerale di un poliziotto morto per il Coronavirus non era presente con nessun proprio rappresentante e in quel momento ha parlato della "accoglienza" riservata invece alla Romano, da lui definita "neo terrorista".

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