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Milano, così Amsa e la polizia locale buttano materassi, cartoni e zaini dei senzatetto | Vd

 

Cartoni, coperte e zaini buttati nell’immondizia per tenere pulita la città. Peccato, però, che quelli fossero i pochi averi, gli unici, che un gruppo di clochard aveva ricevuto soltanto qualche giorno prima da alcune associazioni che si occupano di assistenza ai senzatetto. 

È un servizio di Max Laudadio di Striscia la Notizia a mostrare quella che sembra un’abitudine di polizia locale e Amsa, azienda milanese servizi ambientali, che quasi ogni mattina - denunciano gli stessi clochard - fanno sparire tutti i loro effetti personali. 

In effetti nel video si vede una squadra di Amsa, accompagnata da alcuni agenti in borghese, che fa piazza pulita, gettando coperte, cartoni e zaini con documenti all’interno. I senzatetto, intervistati da Max Laudadio dicono che non è la prima volta che succede.

E ad ammetterlo, senza troppi giri di parole, è la stessa Carmela Rozza, assessore alla sicurezza del comune di Milano. “Tutte le mattine vengono buttati cartoni, materassi e indumenti vari. Sto chiedendo alle associazioni, non di portare i vestiti per strada, ma di convincere i clochard ad andare nel centro di accoglienza del Comune, dove ci sono cinquecento posti - le parole dell’assessore -. I centri dove poter essere ospitati sono fatti apposta per garantire quella dignità che serve”. 

“Ma se uno vuole dormire per strada può farlo? Non c’è nessun divieto?”, la domanda di Laudadio, al quale la Rozza replica con un secco: “Sì, ma senza sporcare la città”. 

Una replica che, evidentemente, non è piaciuta a qualche collega dell’assessore. Su tutti il delegato del sindaco per le periferie, Mirko Mazzali, che ha commentato: “Mi piace pensare, spero di non illudermi, che si sia trattato di un eccesso di zelo, tipo per fare prima butto via tutto, senza accertarsi che magari nello zaino non ci siano documenti o effetti personali. Bastava forse dirlo e dire - ha evidenziato in riferimento alle parole della Rozza - faremo in modo che questa cosa non si ripeta”.

“Dire: io alle associazioni dico di non donare indumenti, ma di convincere i clochard ad andare nei luoghi del comune è assolutamente inutile. I clochard non andranno mai nei rifugi del Comune, banalmente perché sono clochard. Quindi - ha continuato Mazzali - si dovrebbe ringraziare le persone che cercano di portare aiuti e solidarietà, non disincentivarle”.

“Meglio chiarirlo a grandi lettere - ha concluso -, nella partita fra decoro della città e dignità delle persone, vincono per me sempre i secondi”.
 

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