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Scaffali vuoti e lavoratori senza stipendio, la crisi dei supermercati IperDì e SuperDì

 

I dipendenti di G.C.A. GENERALMARKET s.r.l., NUOVA DISTRIBUZIONE s.p.a. e DIELLE s.r.l., società che fanno riferimento ai supermercati con insegna SuperDì e IperDì, hanno organizzato una manifestazione a Cologno Monzese lunedì 29 ottobre, una protesta decisa per dare visibilità alla situazione di circa un migliaio di lavoratori che aspettano da mesi le decisioni della proprietà dell’azienda. I negozi sono ormai chiusi da oltre due mesi, ad eccezione di un breve periodo di riapertura per smaltire la merce presente sugli scaffali, e i dipendenti sono a casa in “aspettativa retribuita” senza in realtà percepire alcuno stipendio da circa tre mesi.

A nulla sono serviti gli incontri tra i rappresentanti aziendali e i sindacati, né i tentativi di mediazione presso la Regione Lombardia e il Ministero dello Sviluppo Economico. In attesa di un nuovo incontro al MISE spostato al 31 ottobre, i dipendenti manifestano per mettere in evidenza le loro difficoltà quotidiane in mancanza della possibilità di percepire uno stipendio o di accedere a qualche misura di sostegno al reddito alternativa, per affermare la propria volontà di lavorare, per chiedere all'azienda e ai competitor interessati ai punti vendita SuperDì e IperDì di portare a termine le cessioni/acquisizioni degli stessi quanto prima, per consentire di tornare nei “loro” punti vendita riacquistando quella dignità lavorativa che hanno al momento perso.

Immagini di Vanessa M.

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