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Concerti, dibattiti, cinema e teatro: così la Triennale riapre con una stagione tutta all'aperto

Ricco palinsesto di eventi nei giardini del palazzo di viale Alemagna. Durante la presentazione anche la protesta dei lavoratori dello spettacolo, che chiedevano un incontro con il ministro Franceschini (assente per impegni istituzionali)

 

La Triennale di Milano riapre dopo tre mesi di lockdown e lo fa con una stagione tutta all'aperto ricca di concerti, dibattiti pubblici, proiezioni cinematografiche e spettacoli teatrali. A far da cornice al palinsesto, i giardini del palazzo di viale Alemagna, allestiti per l'occasione con un proietto e un palco per le performance degli artisti.

"Abbiamo scelto di rinunciare a un po' di mostre per investire tutto su una stagione all'aperto - spiega il presidente della Triennale Stefano Boeri - Sarà bellissimo perché avremo cinema, teatro, design, danza, concerti. Questo giardino poi è stupendo, è il giardino delle sculture, una cornice perfetta. Invito tutti quanti a venire".

VIDEO: La contestazione al ministro Franceschini

Durante la presentazione della stagione estiva c'è stato spazio anche per la il sit-in dei lavoratori dello spettacolo, sul piede di guerra per i mancati sussidi e per il piano, annunciato dal ministro della Cultura Dario Franceschini di un 'Netflix della cultura'. Tecnici, sarti e attori hanno manifestato davanti e dentro alla Triennale, contestando l'esponente del Governo, assente per partecipare agli Stati generali del premier Giuseppe Conte. "Quello che loro dicono è molto importante - dichiara Boeri - In questo momento c'è un pezzo di città che soffre e loro sono una parte importante della vita culturale della città, che non è fatta solo di spettacoli, ma anche di duro lavoro. Dobbiamo far di tutto perché a tutti loro, dall'ultimo sarto alla prima guida dei musei, sia garantita la possibilità di sopravvivere".

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